• Articolo Venezia, 21 gennaio 2013
  • Un progetto del Minambiente, San Benedetto e Regione Veneto

    “Nuova vita al PET” insegna a riciclare le bottiglie

  • Grazie all’accordo partirà a marzo il progetto che mira a migliorare la raccolta delle bottiglie in PET per poi inserirle nel circuito virtuoso del recupero e del reinserimento nella catena di produzione

(Rinnovabili.it) – Acqua Minerale San Benedetto SpA, il Ministero dell’Ambiente e la Regione Veneto danno il via al Progetto “Nuova vita al PET” per dimostrare le potenzialità green del ciclo della raccolta della plastica.

Il progetto si impegna a a calcolare il risparmio di anidride carbonica che si otterrà attraverso l’adozione di nuove abitudini tra cui il recupero delle bottiglie in plastica direttamente nei punti vendita, dando vita ad un circolo virtuoso che colleghi consumatore, distributore, produttore e azienda del riciclo, facilitando la raccolta ed il riutilizzo del materiale.

 

Il progetto sarà attivo da marzo e prevede il posizionamento presso i punti vendita aderenti all’iniziativa di eco-compattatori nei quali inserire le bottiglie in PET usate per procedere poi alle attività di recupero/trasformazione per ottenere PET rigenerato da poter nuovamente utilizzare per la produzione di nuove bottiglie di acqua.

“Si tratta di un altro tassello della nostra politica ambientale – commenta il presidente del Gruppo comm. Enrico Zoppas -, la quale ha orientato verso l’ecosostenibilità tutti i nostri sforzi tecnologici e tutta l’attività di prodotto e di processo. Il nostro è un approccio sistemico, scientifico e strutturato – prosegue -, che si propone come “focus” quello di ridurre le proprie emissioni in tutto il ciclo produttivo fino a neutralizzarle del tutto. Un processo dal grande valore sociale, che stimola anche il protagonismo del consumatore, il quale – spiega il presidente – ha possibilità di tradurre un gesto quotidiano, come quello del bere, in un gesto più responsabile che può contribuire fattivamente a un ambiente più pulito ed ad un futuro migliore per noi e per i nostri figli”.

Attraverso la sensibilizzazione di tutti gli attori della catena il progetto spera di riuscire a dare uno stimolo ulteriore alla protezione ambientale.