• Articolo Milano, 14 dicembre 2011
  • Un progetto per il bene dell'ambiente e dell'economia

    “Riciclo il pannolino”: una tonnellata di rifiuti diventano plastica e cellulosa

  • Dalla collaborazione tra Fater, Centro Riciclo Vedelago e Comune di Ponte nelle Alpi nasce il progetto di riciclo degli assorbenti igienici che si trasformeranno in plastica e cellulosa

(Rinnovabili.it) – Parte dalla necessità di ridurre uno dei rifiuti maggiormente presenti in discarica l’iniziativa che Fater (Pampers), Centro Riciclo Vedelago e Comune di Ponte nelle Alpi hanno pensato per dare vita al primo sistema sperimentale italiano di raccolta e riciclo dei pannolini usati.

Dal progetto i numerosi benefici andranno a distribuirsi tra vantaggi per l’ambiente, ottenendo una importante riduzione dei rifiuti in discarica e dei gas serra anche perchè il processo di riciclo non ha emissioni pericolose in quanto impiega solo vapore a pressione, non agenti chimici. I benefici saranno riscontrabili anche a livello economico: in un Paese povero di materie prime un contributo importante  attraverso la trasformazione di un prodotto usato in cellulosa e plastica di elevata qualità.

“In Italia c’è un grande problema rispetto ai rifiuti. Il nostro sistema contribuisce ad alleggerire le discariche, e provoca anche ricadute positive a livello economico” ha commentato Roberto Marinucci, direttore generale Fater.

Raccogliendo e riciclando i pannolini si potrà dare vita a nuovi oggetti, come materiali per imballaggi e fertilizzanti agricoli. I dati attuali indicano che in Italia vengono gettate ogni anno 900mila tonnellate di assorbenti igienici (pari al 3% del totale dei rifiuti) che per il 77% finiscono in discarica e per il 23% vengono inceneriti. Grazie al nuovo sistema di riciclaggio sarà possibile risparmiare 17,7 kg di CO2 eq per tonnellata di pannolini ottenendo al contempo materiali cellulosici e plastici da riutilizzare.Il cuore del sistema è un autoclave che, grazie al vapore, sterilizza il pannolino per eliminare la sua carica potenzialmente patogena. Il prodotto viene poi asciugato. Infine, si separano meccanicamente le componenti” ha spiegato l’inventore del sistema, l’ing. Marcello Somma della Pampers, specificando che da una tonnellata di pannolini trattati si possono ottenere 150 kg di plastica e 350 kg di materia plastico-cellulosica. Grazie quindi all’ingegno della Pampers, ai finanziamenti alla ricerca della Fater e all’impegno del comune più “riciclone” d’Italia sarà presto attivo il progetto “Riciclo il pannolino” con l’obiettivo di trattare almeno 500 tonnellate di pannolini.