• Articolo Rio de Janeiro, 26 marzo 2012
  • Per chiedere una legge "Deforestazione Zero" in Brasile

    Greenpeace, lungo il Rio delle Amazzoni per salvare la foresta

  • E’ partita giovedì scorso la Rainbow Warrior a bordo della quale un gruppo di attivisti viaggerà per circa due mesi, per raccogliere 1,4 milioni di firme di cittadini brasiliani da consegnare al Governo

(Rinnovabili.it) – Circa un quarto di tutte le specie terrestri conosciute vivono nella Foresta amazzonica. Si tratta di un patrimonio inestimabile da salvare, patria di oltre 20 milioni di persone, in grado di assorbire dagli 80 ai 120 miliardi di tonnellate di carbonio, contribuendo così a stabilizzare il clima del pianeta ma che, nonostante il riconosciuto valore si trova ogni giorno a far fronte a fattori di stress, come la deforestazione e i cambiamenti climatici. Nel tentativo di tenere alta l’attenzione sui polmoni verdi della terra, Greenpeace ha lanciato giovedì scorso “Save the Amazon”, una campagna internazionale di solidarietà per la salvaguardia della foresta pluviale.

Un gruppo di attivisti di Greenpeace viaggerà infatti, per circa due mesi, lungo il maestoso fiume Rio delle Amazzoni a bordo dell’ammiraglia Rainbow Warrior III. Nel corso della spedizione verranno raccolte firme per una richiesta formale al Presidente del Brasile, Dilma Roussef, e al Congresso brasiliano, con l’obiettivo di bloccare la nuova legge che regolerebbe la gestione della foresta. “Se vogliamo salvare il più grande polmone del pianeta, – scrive Greenpeace – dobbiamo raccogliere 1,4 milioni di firme di cittadini brasiliani da consegnare al Governo. L’Amazzonia rischia di essere distrutta da delle modifiche all’attuale Codice Forestale che, se approvate dal Congresso, stravolgeranno la legge che per anni ha consentito la protezione delle foreste in Brasile. Ecco perché la Rainbow Warrior, la nostra ammiraglia, si spingerà in un lungo viaggio di denuncia e sensibilizzazione che, partendo dal cuore dell’Amazzonia, giungerà a Rio de Janeiro”. Nel corso della missione gli attivisti denunceranno inoltre i crimini forestali e le alternative sostenibili con cui combatterli.