• Articolo Vicenza, 14 maggio 2013
  • “Uso&Riuso”: COBAT premia le scuole venete vincitrici

  • Marano Vicentino (VI), Padova e San Polo di Piave (TV) le scuole venete che oggi hanno trionfato alla premiazione

Quaranta scuole premiate distribuite uniformemente su tutto il territorio nazionale, 22.000 studenti coinvolti e 500mila euro donati agli istituti per l’acquisto di strumenti per la didattica: sono i numeri di “USO E RIUSO: consumi e rifiuti nella testimonianza delle generazioni”, il concorso rivolto alle scuole secondarie di 1° grado, realizzato da Cobat, Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo.

Oggi, a Vicenza, alla presenza di oltre 100 studenti, si è svolta la cerimonia di premiazione delle scuole venete, presentata da Tessa Gelisio, alla quale hanno preso parte, fra gli altri, il regista e fumettista Bruno Bozzetto, autore delle animazioni del filmato realizzato in esclusiva con Piero Angela e inviato alle scuole come materiale per stimolare la partecipazione dei ragazzi al concorso, Stefano Dolcetta, Amministratore Delegato FIAMM, Luigi Lazzaro, Presidente Legambiente Veneto e Giancarlo Morandi, presidente Cobat.

In Veneto si sono aggiudicati i tre premi regionali la scuola media “Vittorio Alfieri” di Marano Vicentino (VI), la Scuola Secondaria “Rogazionisti” di Padova e l’Istituto Comprensivo San Polo di Piave (TV), che hanno vinto 10.000 euro ciascuno per l’acquisto di materiale per la didattica. I lavori di tutti i partecipanti possono essere visionati su www.usoeriuso.it.

I rifiuti sono sempre esistiti, ma come è evoluto il rapporto dell’uomo con il loro smaltimento? È questa la domanda che Cobat, da sempre impegnato nella sensibilizzazione sui temi ambientali, ha lanciato ai ragazzi di tutte le scuole medie italiane. Un progetto – nato con la collaborazione dei Ministeri dell’Ambiente e dell’Istruzione – che ha “sfidato” gli studenti ad affrontare un tema di grande attualità e li ha invitati a farlo usando il linguaggio oggi più immediato e accessibile a tutti: un filmato. In Veneto più di 1.700 studenti hanno risposto “presente” all’appello.

Giunto al 25esimo anno di attività, Cobat ha promosso e realizzato questo concorso nell’ambito di una serie di iniziative per approfondire tutte le tematiche connesse alla raccolta e al riciclo dei rifiuti, e per sensibilizzare i cittadini al rispetto del proprio territorio. “Con la nostra attività di comunicazione – ha spiegato il presidente di Cobat, Giancarlo Morandi – vogliamo contribuire alla crescita della responsabilità individuale di un numero sempre maggiore di cittadini. Con questo concorso abbiamo chiesto al mondo della scuola di guardare, registrare e raccontare il problema dei rifiuti e la sua storia, e di approfondire l’impatto ambientale dell’industrializzazione e della crescita dei consumi. Le ultime generazioni hanno visto cambiare radicalmente l’Italia e il mondo: il futuro, da questo punto di vista, è nelle mani di tutti noi e dipende dalla competenza che sapremo raggiungere ed esprimere”.

Per l’Amministratore Delegato FIAMM, Stefano Dolcetta, la cura dell’ambiente rappresenta una priorità assoluta: “La protezione ambientale è una nostra scelta, oltre che civica, anche di business. A partire dal 2008, FIAMM si  è impegnata in prima linea nella raccolta e smaltimento delle batterie esauste perché tutti i componenti della batteria sono completamente riciclabili. In particolare – spiega Dolcetta – siamo attivi nel recupero e riciclo del piombo, la materia prima delle batterie, che è molto abbondante in natura ma potenzialmente pericolosa se non adeguatamente smaltita. Il piombo, infatti, può essere riciclato con estrema facilità, al punto che oggi ne viene recuperato quasi il 100% per ogni batteria immessa sul mercato.  Fiamm è partner di COBAT nel progetto ‘RACCOLTA AMICA’ che coinvolge la rete Fiamm Network che conta oltre 1.000 professionisti presenti  in modo capillare su tutto il territorio italiano e offre un servizio di raccolta e successivo avvio al recupero delle batterie esauste nel rispetto delle normative vigenti e garantendo la massima tutela dell’ambiente”.