• Articolo Troy, 6 marzo 2012
  • Una ricerca della JATO Dynamics

    130g/km: ecco il numero dell’impegno ambientale europeo

  • Le case automobilistiche si stanno seriamente impegnando per ridurre le emissioni delle proprie flotte: sono 8 i produttori che vantano meno di 130 g per chilometro percorso

(Rinnovabili.it) – Continua l’impegno ambientale dei produttori di autoveicoli, che confermano la volontà di abbassare ulteriormente il tasso emissivo delle automobili. Otto diversi marchi e sette nazioni sono infatti già al di sotto della soglia dei 130 grammi di CO2 per chilometro percorso.

Nella sola Unione europea, rivela una ricerca, le emissioni rilasciate dalle vetture nel 2011 sono scese del 3,4% rispetto alle auto vendute l’anno precedente passando a 136 g/km. Leggermente superiori alla media le automobili del Regno Unito che segnano 138 g/km secondo quanto riportato nelle pagine della ricerca condotta dalla Jato Dynamics. La media delle emissioni per vettura in Europa nel corso del 2010 ha toccato i 140,9 g/km, ma l’impegno dei produttori e dei cittadini dei 21 paesi monitorati per raggiungere l’obiettivo Ue dei 130g/km entro il 2015 sembra ormai più realistico.

La relazione della Jato ha individuato come 8 delle maggiori case automobilistiche abbiano già raggiunto i livelli di emissioni richieste dagli obblighi europei, mentre le vetture che rilasciano emissioni tra 101 g/km e 120 g/km rappresentato quasi il 30 per cento delle vendite complessive. Tra le addette al settore ad aprire la strada la italiana Fiat con emissioni medie pari a 118,2 g/km. Al secondo posto la SEAT con emissioni medie nel 2011 di 125.2g/km; Toyota scende invece dal secondo al quarto posto. Accanto a queste Alfa Romeo, Mini, Peugeot e Renault sono tutte sotto i 130g/km, con Alfa che ha fatto registrare un impressionante calo del 9,2 per cento passando da 137g/km del 2010 a 127.8g/km dello scorso anno. Il miglioramento più evidente? Quello della Lexus, che ha fatto scendere le emissioni del 28% passando da 166,7 g/km a 120 g/km grazie soprattutto all’introduzione di un nuovo modello ibrido.

“I produttori hanno bisogno di raggiungere gli obiettivi di emissione allo stesso modo che vendere i loro veicoli più grandi e redditizi”, ha detto Gareth Hession, vice presidente per la ricerca alla JATO. “Con tre anni ancora a disposizione per andare incontro agli obiettivi per il 2015, si trovano chiaramente davanti ad una sfida” ha aggiunto riferendosi alle case automobilistiche meno virtuose.

Tra i paesi dell’unione europea il Portogallo mantiene i più bassi tassi di inquinamento rilasciato dalle vetture, con una media di 122.7g/km, in calo del 4,6 per cento rispetto all’anno precedente.