• Articolo Washington, 18 settembre 2015
  • I nuovi dati del NOAA

    Il 2015 sarà l’anno più caldo di sempre (fino al 2016)

  • Vi è il 97% di possibilità che il 2015 infranga il record del 2014, diventando a sua volta l’anno più caldo di sempre. E la colpa è quasi tutta nostra

Il 2015 sarà l'anno più caldo di sempre (fino al 2016) 2

 

(Rinnovabili.it) – La voce era già circolata, ma adesso ne abbiamo certezza quasi matematica: il 2015 batterà i record del 2014, diventando a sua volta l’anno più caldo da quando misuriamo la febbre del pianeta, cioè dal 1880. Secondo le stime della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), vi è il 97% di possibilità che il record venga infranto. Non per nulla, quasi ogni mese dell’anno in corso è stato più caldo rispetto al passato: febbraio, marzo, maggio, giugno, luglio e agosto. Da qui a dicembre la temperatura dovrebbe calare vertiginosamente per strappare un poco invidiabile primato al 2015. Lo scorso agosto, rispetto alla media del XX secolo, ha fatto registrare un +0.88 °C. Contando solo la temperatura della superficie terrestre, non mitigata da quella marina (in crescita rispetto alla media di 0.78 °C), l’aumento rispetto alla media è di 1.14 °C. I record sono stati raggiunti soprattutto in gran parte del Sud America e in zone dell’Africa, dell’Europa, del Medio Oriente e dell’Asia.

 

Il 2015 sarà l'anno più caldo di sempre (fino al 2016)

 

La causa di queste temperature sempre in crescita è ormai nota a gran parte dell’opinione pubblica: gli scienziati hanno ribadito che è colpa del riscaldamento globale causato dall’uomo, mischiato al fenomeno climatico periodico che chiamiamo El Niño.

Secondo l’analisi del Climate Prediction Center del NOAA, c’è una probabilità superiore al 90% che El Niño continuerà ad agire sull’emisfero settentrionale nell’inverno 2015/2016. Non è escluso che il prossimo anno superi nuovamente il record raggiunto dal 2015, diventando a sua volta l’anno più caldo di sempre. Lo riportava nei giorni scorsi uno studio del Met Office britannico.

 

Deke Arndt, capo del monitoraggio presso i centri nazionali del NOAA per l’ambiente ha spiegato che «il cambiamento climatico a lungo termine è simile al percorrere una rampa di scale in salita: man mano che il tempo passa, si arriva più in alto». Il contributo di El Niño è reso metaforicamente dall’esperto come «stare sulla punta dei piedi mentre si salgono quelle scale». Il fenomeno climatico si verifica quando, periodicamente, una grande superficie d’acqua nella zona occidentale del Pacifico tropicale si scalda in maniera straordinaria.

 

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