• Articolo Roma, 24 luglio 2015
  • La mobilitazione di 120 organizzazioni sta pagando

    In 500mila contro Bruxelles: niente modifiche sulla biodiversità

  • Nella consultazione più partecipata della storia, l’ambientalismo europeo chiede alla Commissione di non modificare le direttive sulla biodiversità

In 500mila contro Bruxelles niente modifiche sulla biodiversità

 

(Rinnovabili.it) – Quasi mezzo milione di persone si sono mobilitate per salvaguardare la biodiversità europea. Il conteggio verrà chiuso domenica, ma comunque vada sarà la consultazione pubblica più partecipata della storia di questo strumento. Ad organizzare la raccolta di adesioni è stato un network di 120 organizzazioni ambientaliste, che hanno mobilitato 490 mila persone (qui il conteggio esatto) da maggio ad oggi. Una valanga di firme per comunicare alla Commissione europea il disappunto verso l’intenzione di rivedere le direttive “Habitat” e “Uccelli”.

In 500mila contro Bruxelles niente modifiche sulla biodiversità 1Tra i protagonisti dell’iniziativa ci sono BirdLife Europa (Lipu in Italia), Wwf, EEB (European Environmental Bureau, di cui fanno parte Legambiente, Fai, Pronatura e Mamme antismog) e Friends of the Earth Europe, che in 28 Paesi europei hanno lavorato per convincere le persone a chiedere di non toccare le leggi sulla natura.

 

Con la cosiddetta “Fitness Check”, la Commissione europea sta effettuando da gennaio un’approfondita valutazione delle due direttive, nell’intento di verificare se sono coerenti ed efficaci rispetto agli obiettivi di conservazione della biodiversità europea. E soprattutto se non intralciano lo sviluppo economico. Quest’ultimo aspetto ha fatto drizzare i capelli a tutti gli ambientalisti, che hanno pensato subito a un tentativo di dare la prelazione all’economia sulla natura. Così si sono attivati: in pochi mesi la campagna “Allarme Natura” (Nature Alert) ha generato una risposta senza precedenti del pubblico: oltre 50 mila tweets sono stati inviati al vice presidente della Commissione, Frans Timmermans e al commissario per l’Ambiente Karmenu Vella per difendere queste leggi. Il processo di revisione è iniziato nel gennaio 2015 e servirà più di un anno per completarlo.

 

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Le direttive “Habitat” e “Uccelli” sono riconosciute tra le più forti leggi al mondo per la difesa di animali selvatici, piante e habitat. Grazie a queste normative, che proteggono oltre mille specie chiave e 27 mila siti naturali, l’Europa ha oggi il più grande network al mondo di aree protette, la rete Natura 2000, che copre oltre il 20% del territorio europeo e il 4% dei suoi siti marini.

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