• Articolo New York, 3 novembre 2017
  • Gli effetti degli eventi estremi sull'agricoltura e gli agricoltori

    Un solo grado in più può abbattere la produzione di cibo

  • La produzione di cibo da grandi colture scambiate sul mercato globale va incontro a rischi concreti se i cambiamenti climatici non verranno arginati

cibo

 

Perché cibo e cambiamenti climatici sono legati a doppio filo

 

(Rinnovabili.it) – Del recente studio uscito su The Lancet, che mette in relazione salute globale e cambiamenti climatici, in pochi hanno sottolineato i passaggi legati al destino del cibo e dei produttori agricoli che vivono nelle aree rurali. Invece proprio qui va individuato un problema piuttosto urgente, che può determinare effetti a catena sulla sicurezza alimentare in buona parte del pianeta.

I ricercatori, provenienti da 24 istituzioni accademiche e organizzazioni governative di tutto il mondo, dimostrano che tra il 2000 e il 2016 le catastrofi climatiche sono aumentate del 46%, con 125 milioni di persone oltre i 65 anni esposte a ondate di caldo che ne hanno pregiudicato la salute. Il fenomeno tuttavia, come sottolinea lo studio, colpisce anche la produttività dei braccianti e dei contadini, riducendo la qualità della vita delle famiglie e delle comunità.

 

>> Leggi anche: Il cambiamento climatico è già un problema per la salute <<

 

In un mercato del cibo ormai globalizzato, questi impatti si ripercuotono su società anche molto distanti, con un abbassamento della qualità e quantità dei prodotti e una crescita dei prezzi. Gli scienziati stimano che l’aumento di un solo grado nelle temperature medie globali è associato ad una caduta del 6% nella produzione mondiale di grano e del 10% nella produzione di riso. Scenari simili profilano anche un peggioramento della malnutrizione, che già oggi colpisce 422 milioni di persone in 30 paesi dell’Asia e dell’Africa, ben più dei 398 milioni di persone stimate nel 1990.

Lo studio avverte che le perdite economiche legate a eventi climatici estremi hanno raggiunto, secondo le stime, 111 miliardi di euro in tutto il mondo, e che questo impatto economico mette in ginocchio paesi con un Prodotto interno lordo più basso. In questi paesi, il 99% delle perdite materiali non è coperto da alcuna assicurazione. L’agricoltura è una delle vittime più frequenti in caso di grandi siccità o alluvioni, ed è direttamente connessa con lo stato di salute delle comunità. Per questo, progetti di mitigazione e adattamento vanno favoriti soprattutto nei paesi più poveri, anche se per ora il trend è opposto: se nel 2016 449 città del mondo hanno avviato progetti per analizzare i rischi del cambiamento climatico, la maggior parte ha trovato applicazione nei paesi ad alto reddito.

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo Email non verra' mai pubblicato e/o condiviso. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*

Puoi usare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Current ye@r *