• Articolo Bruxelles, 28 settembre 2017
  • Voto pesante in Commissione Ambiente

    Bruxelles accusata di abuso di potere sugli interferenti endocrini

  • I nuovi criteri della Commissione Europea per individuare gli interferenti endocrini violano il regolamento europeo sui prodotti fitosanitari. Eurodeputati in rivolta

interferenti endocrini

 

Sugli interferenti endocrini, Bruxelles accusata di abuso di potere

 

(Rinnovabili.it) – A meno di tre mesi dall’approvazione dei nuovi criteri per la classificazione degli interferenti endocrini, la Commissione Ambiente del Parlamento Europeo si scaglia contro Bruxelles con un voto pesante, che potrebbe costringere l’esecutivo comunitario a modificare la normativa. Gli eurodeputati ambientali si sono opposti, con una risoluzione passata 36 a 26, alla proposta della Commissione UE che individua le modalità di identificazione delle sostanze chimiche che interferiscono con il sistema ormonale. L’obiezione verrà portata in plenaria a Strasburgo la settimana prossima, dove l’esito del voto non è scontato.

Gli eurodeputati promotori del testo, Jytte Guteland (S&D) e il Bas Eickhout (Verdi) hanno sostenuto che la Commissione ha abusato dei suoi poteri introducendo una controversa deroga nel regolamento, fortemente criticata dalle ONG dopo l’adozione dei criteri da parte degli stati membri lo scorso luglio.

 

>> Leggi anche: Approvati i nuovi criteri per gli interferenti endocrini <<

 

In linea di principio, il regolamento sui prodotti fitosanitari (PPP Regulation) afferma che una sostanza attiva può essere approvata solo se si ritiene che non possa alterare il sistema endocrino con effetti negativi negli organismi non-target, a meno che la loro esposizione non sia trascurabile. Ma la proposta della Commissione Europea sugli interferenti endocrini va oltre, affermando che tali sostanze possono essere approvate indipendentemente dai loro effetti sugli organismi non-target dello stesso phylum (gruppo tassonomico). Questo crea un buco normativo, violando il regolamento già in vigore e probabilmente sancendo un abuso di potere di Bruxelles.

Secondo Bas Eikhout, il servizio giuridico del Parlamento Europeo ha confermato che l’esecutivo avrebbe superato il suo mandato: in pratica, sembra che una tale modifica al regolamento PPP debba seguire un diverso iter legislativo, che prevede l’approvazione del Parlamento Europeo e del Consiglio.

L’Health and Environment Alliance (HEAL) ha accolto con favore il voto della Commissione Ambiente. Il direttore esecutivo, Génon K. Jensen ha dichiarato che «è un’ispirazione per i milioni di cittadini che si aspettano dall’Europa un impegno a creare un ambiente senza tossicità e dare priorità alla salute delle generazioni future sugli interessi commerciali dell’industria dei pesticidi».

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