• Articolo Dacca, 6 aprile 2016
  • La denuncia di Human Rights Watch

    Venti milioni di persone bevono acqua all’arsenico

  • Il governo del Bangladesh ha smesso di occuparsi di loro, ma 43 mila persone l’anno muoiono per malattie legate all’acqua contaminata

Venti milioni di persone bevono acqua all'arsenico 3

 

(Rinnovabili.it) – Quasi 20 milioni di persone in Bangladesh bevono acqua contaminata da alti livelli di arsenico. Nonostante siano stati testati milioni di pozzi e centinaia di migliaia indicati come sicuri al fine di evitare una grave crisi sanitaria, un nuovo rapporto di Human Rights Watch sostiene che il governo non fa niente per aiutare il suo popolo.

L’Organizzazione mondiale della sanità definì questo orrore «il più grande avvelenamento di massa di una popolazione nella storia», criticando il governo per aver abbandonato i Paese e le ONG di aver sottovalutato il problema.

Le ultime stime indicano che 43 mila persone in Bangladesh muoiono ogni anno per malattie legate all’ingestione di arsenico o al contatto prolungato con questa sostanza. Si va dalle lesioni cutanee a tumori e malattie cardiovascolari e polmonari.

 

Venti milioni di persone bevono acqua all'arsenicoLa contaminazione dell’acqua è tipica di tutta l’Asia: problemi simili si riscontrano anche in India, Cina, Vietnam e Cambogia. Secondo gli esperti il veleno si è insinuato nell’acqua migliaia di anni fa, con l’erosione delle rocce ricche di arsenico dell’Himalaya. I sedimenti si sono via via depositati in basso tramite un processo chimico naturale.

Secondo il governo, 5 milioni di pozzi nei villaggi del Paese sono stati testati tra il 2000 e il 2003, utilizzando un sistema di colori (rosso e verde) per indicarne la sicurezza.

Tuttavia, dice il rapporto di HRW, l’urgenza di affrontare il problema è oggi scomparsa, anche se il tasso di contaminazione è ancora molto simile a quello del 2003. Recenti studi hanno scoperto che quei 20 milioni di persone sono esposti anche oggi a pericolosi livelli di contaminazione da arsenico.

«Il Bangladesh non sta prendendo le misure minimamente necessarie per tener fuori l’arsenico dall’acqua potabile di milioni di abitanti delle zone rurali – ha criticato Richard Pearshouse, ricercatore di Human Rights Watch – Il governo si comporta come se il problema sia stato in gran parte risolto, ma a meno che il governo e i donatori internazionali non aumentino gli sforzi, milioni di bangladesi moriranno per malattie che si possono prevenire».

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