• Articolo Bruxelles, 31 gennaio 2012
  • J. Potočnik: “Monitoraggio necessario per verificare che non rappresentino un rischio”

    Acqua: cresce l’elenco degli inquinanti

  • La proposta della Commissione europea di implementare l’elenco degli inquinanti già oggi monitorati nasce per tutelare la qualità dell’acqua da nuove forme di inquinamento

(Rinnovabili.it) – Prodotti chimici industriali e sostanze utilizzate nei biocidi, nei farmaci e nei prodotti fitosanitari. Sono questi gli elementi che la Commissione europea ha proposto di aggiungere all’elenco degli inquinanti monitorati nelle acque di superficie unionali, in seguito a test scientifici che ne hanno dimostrato un possibile rischio significativo per la salute umana. Per ridurre il rischio di inquinamento delle acque, dunque, agli attuali 33 inquinanti monitorati e controllati potrebbero aggiungersene altri 15. Tra questi, per la prima volta figurano anche i farmaci, per i quali la Commissione mette in discussione non il loro valore farmaceutico, ma le eventuali conseguenze che l’ambiente acquatico potrebbe subire. Nell’ottica di garantire che in tutta l’Unione Europea sia disponibile una sufficiente quantità di acqua di buona qualità, per prima cosa la Commissione procederà a una revisione della direttiva sulle sostanze prioritarie nel settore della qualità delle acque, per poi trasmettere l’elenco riveduto al Consiglio e al Parlamento per una loro discussione ed eventuale approvazione. Nel dettaglio, le sostanze supplementari proposte dalla Commissione sono: aclonifen, bifenox, cipermetrina, dicofol, eptacloro, quinoxyfen (prodotti fitosanitari); cibutrina, diclorvos, terbutrina (prodotti biocidi); acido perfluorottano sulfonato-PFOS, esabromociclododecano-HBCDD (sostanze chimiche industriali); diossina e PCB diossina-simili (sottoprodotti della combustione); 17 alpha-etinilestradiolo-EE2, 17 beta-estradiolo-E2, diclofenac (sostanze farmaceutiche). Per il Commissario all’ambiente, Janez Potočnik, si tratta di un’operazione necessaria per non compromettere la salute dell’ambiente e quella umana.