• Articolo Durham, 19 marzo 2015
  • Una ricerca della Duke University svela un futuro amaro.

    Acqua: la domanda supererà l’offerta entro il 2050

  • Secondo i dati Onu, la popolazione salirà a 9.6 miliardi di individui entro metà secolo. Allo stesso tempo, l’offerta di acqua smetterà di soddisfare la domanda

Acqua la domanda supererà l’offerta entro il 2050

 

(Rinnovabili.it) – La domanda globale di acqua dolce supererà l’offerta entro il 2050, per causa della crescita della popolazione. L’inquietante prospettiva è stata presentata da uno studio che spiega come entro metà secolo rischieremo grosso se manterremo gli attuali livelli di consumo. Il documento, pubblicato sulla rivista WIREs Water, ha analizzato i dati storici sul consumo idrico e l’andamento demografico.

 

«I timori di una carenza d’acqua nel mondo potrebbero salire, anche se questa non è la prima volta nella storia che la domanda sta per oltrepassare  l’offerta – spiega Tony Parolari, ricercatore presso la Duke University e principale autore della ricerca – Il consumo di acqua pro capite nel mono è in calo dal 1980, e questo significa che l’efficienza è in aumento. Tuttavia, se le tendenze di crescita della popolazione proseguono, l’uso dell’acqua dovrà diminuire in maniera più sostanziale per evitare ripercussioni troppo gravi».

La popolazione mondiale è prevista aumentare fino a raggiungere i 9,6 miliardi entro il 2050. Ad oggi conta circa 7.2 miliardi di persone, e questo significa che ci attende un balzo in avanti considerevole. Le stime sono delle Nazioni Unite, che ultimamente ha corretto le sue previsioni. Dopo la metà del secolo non avremo un picco e il conseguente calo, ma cresceremo ancora. Potenzialmente, siamo in grado di arrivare a toccare i 12 miliardi di individui sul pianeta entro il 2100. In termini di consumo delle risorse, questo è un fatto che delinea scenari ampiamente insostenibili, quando non del tutto apocalittici. Basti pensare che la popolazione africana aumenterà di 4 volte da qui a fine secolo. E non vi sono progetti politici di ampio respiro per soddisfarne le richieste.

 

Secondo la ricerca, la capacità di adattamento degli esseri umani rispetto al calo delle forniture d’acqua dipende da ciò che le nuove tecnologie svilupperanno.

La scarsità delle risorse idriche sta già colpendo milioni di persone a San Paolo, in Brasile, dove i residenti vivono un periodo di siccità che ne ha svuotato le riserve idriche. Stessa situazione per lo Stato americano della California, che sta entrando nel quarto anno di siccità, con i bacini idrici che potranno garantire forniture solo per il 2015.

 

Nel XIX e XX secolo, quando si sono avuti periodi simili, sono state sviluppate soluzioni tecnologiche al problema: ad esempio, l’ampliamento delle reti di condutture, in modo da riuscire a pompare acqua da luoghi più lontani.

Ma oggi quanto lontano ancora vogliamo andare? Le uniche soluzioni (e non è detto che siano definitive) sembrano quelle della dissalazione dell’acqua oceanica.

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