• Articolo New York, 16 luglio 2018
  • L’eco-conversione di Adidas: solo plastica riciclata entro il 2024

  • Il celebre marchio di abbigliamento mette una data di scadenza a tutto il poliestere vergine impiegato nelle sue scarpe e e nei suoi indumenti

adidas plastica riciclata

 

Adidas spalanca le porte a un futuro di sola plastica riciclata

(Rinnovabili.it) – Solo plastica riciclata per realizzare calzature e vestiti. Questa la promessa che fa oggi Adidas, pronta sposare pienamente il movimento mondiale di riduzione dei rifiuti plastici. Il celebre marchio ha annunciato dalle pagine del Financial Times di volere eliminare tutto il poliestere vergine dalla sua linea di abbigliamento sportivo entro il 2024. A sostituirlo, sarà la versione da “riciclo”, ossia ottenuta da materie prime seconde come ad esempio il PET delle bottiglie d’acqua.

In realtà il primo passo l’Adidas l’ha compiuto nel 2012 con le divise per i volontari dei Giochi Olimpici di Londra fabbricate con bottiglie d’acqua riutilizzate. Nel 2016, il lancio della prima linea di scarpe “eco” prodotte in serie, grazie alla collaborazione con Parley for the Oceans: parte del filato è realizzato con materiale Parley Ocean Plastic™, ottenuto riciclando rifiuti trovati sulle coste e destinati a finire negli oceani. Dalle calzature è passato ai costumi, creati a partire da vecchie reti da pesca e altro nylon di scarto e alle tute. Pochi capi in tutto che fanno però da solida base al nuovo impegno.

 

Il nostro obiettivo è quello di sbarazzarci del poliestere vergine entro il 2024″, ha detto al Financial Times Eric Liedtke, responsabile del marchio a livello globale, spiegando come queste fibre sintetiche costituiscano attualmente quasi il 50 per cento del materiale utilizzato dei circa 920mila articoli venduti da Adidas. “Con questi tipi di volumi, non possiamo effettuare la transizione da un giorno all’altro”. La pianificazione nei prossimi sei anni è necessaria, anche perché il poliestere ottenuto da plastica riciclata è attualmente ancora il 10-20 per cento più costoso dei materiali “vergini”. Un divario che secondo gli esperti si chiuderà però nei prossimi anni. “I prezzi scenderanno man mano che sviluppiamo una maggiore capacità di raccolta, pulizia e lavorazione delle materie plastiche usate”, ha aggiunto Brenda Haitema, che dirige le operazioni di supply chain presso Thread International, produttore di tessuto con plastica riciclata utilizzato da marchi come Marmot, Timberland e la consociata Adidas Reebok.

 

>>Leggi anche Riciclaggio della plastica, quali sono i maggiori ostacoli?<<

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