• Articolo Roma, 1 febbraio 2013
  • L'appello di Greenpeace e AIAB

    AIAB e Greenpeace contro lo stop biennale ai neonicotinoidi

  • La Commissione europea ha sospeso per due anni l’uso di tre neonicotinoidi dannosi per le api, ma Greenpeace e AIAB chiedono di vietarne per sempre l’impiego

(Rinnovabili.it) – Si conoscono da tempo i danni che i pesticidi causano alle colonie di api, seriamente danneggiate dal cambiamento climatico e dall’uso massiccio di sostanze inquinanti mortali per gli insetti. Dopo una serie di richieste partite soprattutto dalle associazioni ambientali finalmente la Commissione europea ha proposto la messa al bando per due anni di tre pericolosi neonicotinoidi, pesticidi particolarmente dannosi per le api che vengono impiegati nelle coltivazioni di mais, colza, girasole e cotone, nella forma di sementi conciate, uso in formulazione granulare e in spray.

 

“La proposta della Commissione Europea è un primo e positivo passo avanti per affrontare gli effetti nocivi dei pesticidi sulle api, ma non basta. Queste sostanze sono fonte di problemi per gli insetti impollinatori anche quando vengono utilizzati in colture diverse da quelle menzionate dalla proposta della Commissione. Bisogna proseguire le indagini sul campo” dichiara Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace.

 

Al momento, ha rivelato l’Unep, è l’84% delle colture europee a dipendere dall’impollinazione degli insetti, senza questo passaggio fondamentale la biodiversità rischia di scomparire. “I neonicotinoidi elencati della proposta europea sono già oggetto di specifico bando temporaneo in Italia, ma solo per le sementi conciate. Ora è necessario estendere il divieto anche all’uso in formulazione granulare e in spray” conclude Ferrario.

Appresa la notizia oltre a greenpeace anche l’AIAB ha voluto ribattere dichiarando “L’Italia colga lo spirito dell’iniziativa della Commissione Europea e decreti il divieto definitivo per l’uso dei neonicotinoidi, invece di continuare con ridicole proroghe, come l’ultima di appena sei mesi”. Il commento del presidente Alessandro Triantafyllidis è servito anche come invocazione all’Ue affinchè la sospensione dell’uso delle sostanze nocive sia bandito definitivamente.