• Articolo Rimini, 8 novembre 2012
  • Il CDCNPA ha presentato il rapporto ad Ecomondo

    Alla raccolta di pile e accumulatori ci pensa il CDCNPA

  • Dopo un anno di attività il Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori condivide ad Ecomondo il successo delle proprie iniziative

(Rinnovabili.it) – Il Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori ha festeggiato il suo primo anno di attività portando a casa ottimi risultati. La raccolta delle pile in Italia ha infatti raggiunto la percentuale del 25,2% e quella degli accumulatori per veicoli e industriali a quasi il 91,4% rispetto all’immesso sul mercato, che equivale a 29 milioni di kg.

I numeri, resi possibili grazie alla collaborazione dei 18 centri di raccolta collettivi e individuali, hanno raggiunto quota 7 milioni di chili.

Attive da luglio 2012 le iniziative del Centro si basano sul principio della ripartizione territoriale: ad ogni sistema di raccolta viene assegnata una specifica area di competenza di cui il punto ha la responsabilità di gestire anche le richieste di attivazione del servizio. Per quanto riguarda gli accumulatori industriali e per i veicoli i sistemi operano invece in completa autonomia e libera concorrenza.

 

Siamo molto soddisfatti – ha detto Giulio Rentocchini, Presidente del CDCNPA – di aver raggiunto in un solo anno di attività risultati importanti che ci auguriamo di incrementare negli anni a venire. È doveroso per me ringraziare i Consorziati che hanno arricchito il know how del Centro consentendoci in pochi mesi di divenire operativi e di iniziare a gestire al meglio un mondo molto complesso. Il nostro operato infatti ha lo scopo primario di garantire l’applicazione di regole omogenee a favore dei nostri Consorziati e soprattutto di fornire un servizio prezioso per l’intero paese: garantire che i flussi di queste particolari tipologie di rifiuti, pericolosi per l’ambiente, siano gestiti in maniera corretta, evitando sprechi di risorse ed energia. Ci impegneremo, insieme ai cittadini, alle Istituzioni e al mondo produttivo, – ha concluso Rentocchini – a raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi in modo che pile e accumulatori giunti a fine vita intraprendano il corretto percorso all’interno della filiera del riciclo”.