• Articolo Brasilia, 25 gennaio 2013
  • F. Oliveira: “Prima di lanciare l’allarme, necessario raccogliere altri dati”

    Amazzonia di nuovo a rischio

  • Uno studio commissionato dal Governo brasiliano denuncia lo spaventoso aumento della deforestazione nell’area più “bio-diversa” del pianeta

(Rinnovabili.it) – Sembrava scampato il pericolo di deforestazione selvaggia che ha coinvolto per anni la Foresta Amazzonica e invece, tra le aree più ricche di biodiversità presenti sul pianeta e con una superficie di oltre 7 milioni di chilometri quadrati, la foresta torna a essere distrutta a ritmi che, se confermati, potrebbero danneggiarla in modo irreversibile. Secondo i dati che il governo brasiliano ha raccolto con la collaborazione con l’istituto di ricerca Imazon, negli ultimi 5 mesi del 2012 sarebbero stati deforestati 1.288 chilometri quadrati di bosco (più del doppio della superficie su cui si estende Los Angeles), una quantità che supera di due volte quella rilevata nel 2011 nello stesso periodo di riferimento.

 

Per il Direttore delle politiche contro la deforestazione al Ministero dell’ambiente del Brasile, Francisco Oliveira, è troppo presto per lanciare un allarme. Come premesso anche dagli stessi ricercatori, infatti, sarebbe opportuno raccogliere altri dati e aspettare che finisca la stagione delle piogge per lavorare su immagini satellitari più nitide, che possano chiarire se si tratti di tagli calcolati o di un diradamento naturale. Se i timori sollevati venissero confermati, Istituzioni, tecnici e scienziati hanno annunciato di costituire un fronte comune per scongiurare la perdita di una delle più grandi riserve d’ossigeno al mondo.