• Articolo Santarem, 3 aprile 2012
  • Greenpeace denuncia

    Amazzonia: disboscamento illegale senza controllo

  • Durante il viaggio della Rainbow Warrior, il team di attivisti dell’associazione ambientalista ha trovato prove concrete di una attività di deforestazione in un’area non autorizzata.

(Rinnovabili.it) – E’ partita lo scorso 22 marzo la Rainbow Warrior, l’ammiraglia sulla quale un team di attivisti di Greenpeace viaggerà per circa un mese lungo le rive del Rio delle Amazzoni. Obiettivo della spedizione, salvare il cuore verde del nostro Pianeta. Un viaggio che solo dopo 10 giorni sta già dando le sue prime (e cattive) notizie. Dopo mesi di indagini, gli attivisti hanno infatti trovato le prove di una attiva e continuata attività di disboscamento illegale, in corso nei terreni pubblici del Rural Settlement Corta Corda, a 140 km di distanza dalla città di Santarem (Para State). Negli anni ’90 quest’area era stata designata dal Governo brasiliano a favore delle famiglie povere senza dimora. Nonostante tutto però, anche a seguito di numerosi segnalazioni del Rural Workers Union, l’area ha subito numerosi invasioni di taglialegna, che hanno sfruttato la foresta senza trovare ostacoli. Una prova concreta della mancata azione del Governo, che invece di rafforzare la protezione per queste terre e i suoi abitanti, ha ridotto i 52.000 ettari dell’insediamento iniziale a soli 11.000 ettari, lasciando campo libero al disboscamento illegale. “Abbiamo lasciato striscioni con scritto “Crime” sul legname illegale, pronto per il trasporto. Siamo poi tornati alla Rainbow Warrior nel porto di Santarem, accanto alla quale era pronta una nave da carico che ha iniziato a ricevere carichi di legname”, affermano gli attivisti di Greenpeace, “La verità è che non possiamo essere sicuri che il legname caricato su questa nave sia legale”. Secondo dati governativi ufficiali non esistono autorizzazioni per l’accesso a questa area. Ma tra il 2009 e il 2010, secondo l’Imazon Reports, circa il 65% (pari a 78.941 ettari) dei 120.512 ettari di foresta esplorati non sono stati autorizzati dal Governo. Una distruzione che non può essere fermata fino a che il Governo brasiliano non interverrà con regole efficaci che freni il disboscamento dilagante, a favore di una Deforestazione Zero.