• Articolo Canberra, 1 ottobre 2012
  • Canberra dichiara guerra al black carbon

    Anche l’Australia nella coalizione Aria Pulita

  • La nazione diventa il 19° membro ad impegnarsi nella lotta di gruppo ai cosiddetti inquinanti “short-lived”

(Rinnovabili.it) – L’annuncio è arrivato venerdì. Anche l’Australia entrerà a far parte della Climate and Clean Air Coalition, l’iniziativa promossa dalle Nazioni Unite per ridurre gli inquinanti “shortlived”, come il metano, il nerofumo e i gas di idrofluorocarburi.

La Coalizione, lanciata nel febbraio di quest’anno, sta reclutando un vero e proprio “dream team” internazionale che sotto l’egida USA si impegni a contrastare le emissioni di quegli inquinanti che, a differenza del CO2, rimangono nell’atmosfera per pochi anni, ma che  hanno effetti su salute ed ambiente molto più dannosi dell’anidride carbonica. “La scienza ci suggerisce che una rapida azione per ridurre gli short-lived pollutants, è in grado di rallentare il riscaldamento entro il 2050,” ha dichiarato in un comunicato Mark Dreyfus, segretario australiano per il cambiamento climatico, spiegando il motivo dell’adesione della propria nazione alla Climate and Clean Air Coalition. Il gruppo, che conta già la partecipazione di Svezia, Messico, Canada, Ghana e Bangladeshed altri tredici Paesi, porterà avanti una serie di iniziative volte ad accelerare e ampliare di scala le azioni messe in campo contro gli inquinanti sopracitati, tra cui la riduzione delle emissioni dei mezzi pesanti, la riqualificazione delle vecchie fornaci e l’accelerazione dei piani di riduzione delle emissioni di metano dalle discariche. Al progetto partecipano anche la Commissione europea, il Programma Ambiente delle Nazioni Unite e la Banca mondiale.