• Articolo Roma, 13 luglio 2012
  • L’Associazione dei Comuni Italiani si rivolge al MATT per uscire dalla fase di stallo con il CDCNPA

    Anci a Clini: facilitare accordo con i produttori di pile

  • Bernocchi: “un incontro urgente con le rappresentanze dei produttori di pile e batterie e l’ANCI, per giungere ad un chiarimento dell’attuale situazione”

(Rinnovabili.it) – Dal 27 ottobre 2011 sul territorio italiano è attivo il  Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori (CDCNPA), ente di raccordo nato per favorire una gestione integrata dei dispositivi di storage giunti alla fine del loro ciclo di vita. Uno strumento importante che ha richiesto però un altro passo indispensabile: l’istituzione di un tavolo di confronto tra centro e ANCI, utile alla definizione degli Accordi volti a ristorare i Comuni per le attività di raccolta di pile e accumulatori svolte.

Raggiungere un’intesa, tuttavia, si sta dimostrando più complicato del previsto come spiega in questi giorni il Delegato alle politiche energetiche e ai rifiuti dell’ANCI, Filippo Bernocchi: “Si riteneva di essere pervenuti ad una proposta condivisa fra le parti che avrebbe potuto raccordare, all’interno di un’adeguata cornice istituzionale, le iniziative individuali e non coordinate intraprese da parte di produttori di pile e batterie e dalle loro rappresentanze, laddove con tali iniziative si sottopongono tuttora ai Comuni o alle aziende di gestione dei servizi convenzioni con condizioni non rispondenti al dettato normativo e che spesso non garantiscono un adeguato ristoro per i costi sostenuti per la raccolta e l’avvio a recupero”.

Il successivo segnale di arresto ricevuto dal CDCNPA, preoccupa l’ANCI che ha pertanto deciso di scrivere al Ministero dell’Ambiente chiedendo di “convocare un incontro urgente con le rappresentanze dei produttori di pile e batterie e l’ANCI, per giungere ad un chiarimento dell’attuale situazione” ed evitare così “un danno erariale, dato che i Comuni devono comunque continuare a garantire l’erogazione del servizio di raccolta di questi rifiuti potenzialmente pericolosi”.

  • I Correlati

    Il destino di pile e batterie al piombo Milano, 30 marzo 2012

    Il destino di pile e batterie al piombo

    Hanno formalmente preso il via le trattative tra Anci e produttori per la definizione di un accordo nazionale finalizzato alla raccolta differenziata

    Un bottino di pile esauste per le scuole italiane Roma, 3 luglio 2012

    Un bottino di pile esauste per le scuole italiane

    Oltre 7mila studenti e 1.000 docenti di 18 scuole primarie e secondarie hanno partecipato al progetto “Impariamo in aula come comportarci con le pile e gli accumulatori portatili” di ERP e WWF Italia

    WWF batterie esauste Roma, 19 marzo 2012

    Pile esauste: il WWF spiega alle scuole come trattarle

    Come trattare le pile esauste? Il WWF spiega agli adulti di domani i danni all'ambiente causati dall'abbandono delle batterie attraverso il progetto “Impariamo in aula come comportarci con le pile e gli accumulatori portatili”

    Gestione dei rifiuti: per Clini “siamo alle resa dei conti” Roma, 2 marzo 2012

    Gestione dei rifiuti, per Clini “siamo alla resa dei conti”

    Per il Ministro la procedura d’infrazione aperta contro l’Italia dalla Ue, dipende in parte da nostri pregiudizi ideologici contro il recupero energetico