• Articolo Bremerhaven, 17 giugno 2013
  • Tutela della biodiversità marina

    Antartide a un passo dal diventare Santuario Marino?

  • Dall’11 al 17 luglio in Germania una Commissione internazionale valuterà la proposta di creare nell’Oceano Antartico una riserva protetta; ma il progetto era stato già bocciato lo scorso novembre a causa delle restrizioni sulla pesca

antartide(Rinnovabili.it) – Un “santuario marino” di 1,6 milioni di chilometri quadrati potrebbe essere creato nell’Oceano Antartico, conquistando il titolo di riserva marina protetta più grande del mondo.

Se ne parlerà dall’11 al 17 luglio in Germania, nella prossima riunione della Commission for the Conservation of Antarctic Marine Living Resources, che conta la partecipazione di 24 Paesi più l’Unione Europea. L’ambiziosa proposta ha incontrato non pochi ostacoli lungo la sua strada: lo scorso novembre, infatti, Cina, Giappone, Corea del Sud e Russia hanno bloccato l’adozione del piano di tutela, a causa delle restrizioni che ne sarebbero derivate sulla pesca.

 

Il progetto al vaglio della Commissione riguarda in particolare due proposte avanzate da diversi Paesi: Stati Uniti e Nuova Zelanda vorrebbero creare un’unica area protetta di circa 1,6 milioni di chilometri quadrati nel Mar di Ross, l’ecosistema marino meglio preservato al mondo; Australia e Unione europea, invece, spingono per istituire sette aree marine protette lungo la zona costiera dell’Antartide orientale, che coprirebbero circa 1,9 milioni di chilometri quadrati.

Le due aree ospitano migliaia di specie marine, tra cui un milione di coppie di pinguini di Adelia, 12 specie di balena, più di un terzo della popolazione mondiale di pinguini imperatore e un calamaro gigante che cresce fino a 14 metri di lunghezza.

 

Steve Campbell, direttore della campagna portata avanti dalla Antarctic Ocean Alliance – un gruppo che riunisce più di 30 associazioni ambientaliste, tra cui WWF e Greenpeace – ha dichiarato alla rivista The Guardian che “il successo non è assicurato” e che alla riunione di luglio si assisterà ad una serie di difficili negoziati.

D’altronde la maggior parte del membri della Commissione ha interessi nella regione, in relazione alla pesca o alla ricerca scientifica. “Ma l’Oceano Meridionaleaggiunge Campbell contiene il più intatto ecosistema marino del pianeta e deve essere protetto”.