• Articolo Eindhoven, 1 febbraio 2013
  • Una ricerca congiunta del TU di Eindhoven e del Politecnico di Hong Kong

    Arriva il cotone che ruba l’acqua alla foschia

  • Sviluppato un trattamento speciale per i tessuti che permette al materiale di assorbire quantità eccezionali di acqua anche in percentuali superiori di 340 volte il peso del tessuto stesso

(Rinnovabili.it) – Il mondo della ricerca dà il benvenuto al super-tessuto in grado rubare l’acqua all’aria in percentuali straordinarie. L’innovazione è frutto del lavoro di collaborazione svolto dai ricercatori olandesi del TU di Eindhoven e quelli del Politecnico di Hong Kong; insieme hanno sviluppato un materiale in grado di comportarsi come una spugna ultra efficiente e intrappolare al suo interno acqua in una quantità 340 volte superiore al suo peso stesso.

 

Il segreto è nel trattamento speciale inventato dagli scienziati per “manipolare” i tessuti di cotone e renderli in grado di trattenere grandi quantità d’acqua sottratta all’aria. Ciò che rende questo materiale interessante è la capacità di rilasciare l’acqua da solo, non appena sottoposto ad una fonte di calore, proprietà che rende il cotone “rivestito” particolarmente adatto ad essere impiegato nelle regioni desertiche, magari per scopi agricoli. Nel dettaglio i ricercatori hanno applicato un rivestimento di PNIPAAm, un polimero che a basse temperature (fino a 34° C) mostra un carattere altamente idrofilo. Al contrario, quando la temperatura aumenta il materiale diventa idrofobo o idrorepellente. La ricerca mostra inoltre che questo ciclo può essere ripetuto diverse volte. Questa proprietà implica che il materiale può essere potenzialmente adatto per la fornitura di acqua nei deserti o nelle regioni di montagna, dove si alza spesso la nebbia di notte.