• Articolo Sidney, 17 maggio 2012
  • Uno studio pubblicato sul Journal of Climate

    Australasia: gli ultimi 60 anni sono i più caldi del millennio

  • Gli ultimi 60 anni sono i più caldi del millennio per l’Australasia. Lo conferma uno studio australiano redatto basandosi su ben 27 indicatori climatici

(Rinnovabili.it) – Gli ultimi 60 anni del millennio sono stati per l’Australasia i più caldi mai registrati. Lo ha scoperto un team di scienziati analizzando gli anelli degli alberi, i coralli e le carote di ghiaccio, dove è celato il susseguirsi delle conseguenze e dei danni provocati dal cambiamento climatico. Da qui l’appello degli esperti affinchè la riduzione delle emissioni inquinanti diventi la priorità.

Nello studio, il primo nel suo genere effettuato nella regione, gli scienziati dell’Università di Melbourne hanno utilizzato i dati naturali tenendo conto di 27 indicatori climatici, tra cui appunto gli anelli degli alberi, i coralli e le carote di ghiaccio per mappare le tendenze di temperatura negli ultimi 1000 anni. “Il nostro studio ha rivelato che il riscaldamento recente in un contesto di ben mille anni è molto inusuale e non può essere spiegato esclusivamente dai fattori naturali, suggerendo altresì una forte influenza dell’attività umana in quanto causa del cambiamento climatico nella regione Australasia” ha detto il ricercatore principale dello studio, il dottor Joelle Gergis.

Si è proceduto alla ricostruzione del clima attraverso migliaia di metodologie ma ogni volta il risultato ottenuto è stato il medesimo: non c’è stato altro periodo nei passati mille anni che ha fatto registrare temperature elevate come quelle posteriori al 1950. Lo studio, pubblicato sul Journal of Climate, farà parte del contributo australiano al quinto rapporto dell’Intergovernmetal Panel on Climate Change, previsto per il 2014.

Steven Phipps, del Centro di ricerca sui cambiamenti climatici presso l’Università del New South Wales, ha effettuato le misurazioni e dichiarato che lo studio ha dimostrato una forte influenza umana sul clima nella regione. “I modelli hanno dimostrato che prima del 1850 non c’erano trend a lungo termine e le variazioni di temperatura sono state probabilmente causate dalla variabilità naturale del clima, che è un processo casuale”, ha detto. “Ma la simulazione ha dimostrato che nel 20° secolo il riscaldamento supera di gran lunga l’ampiezza della variabilità naturale del clima chiarendo che l’esperienza recente di riscaldamento in Australia è senza precedenti”.