• Articolo Vienna, 5 aprile 2012
  • Acquisto di crediti per compensare il ritardo

    Austria, per centrare Kyoto sborserà 160 mln

  • La nazione ha bisogno di acquistare l’equivalente di 32 milioni di tonnellate di anidride carbonica per soddisfare i suoi impegni di riduzione delle emissioni presi cono il Protocollo di Kyoto

(Rinnovabili.it) – Il Protocollo di Kyoto ha ormai fatto il suo corso e per le Nazioni firmatarie è il momento di mettere sul tavolo i risultati raggiunti e sui cui avevano promesso il rispettivo impegno. E se il Canada, troppo lontano dal proprio target, a pochi mesi dalla scadenza ha fatto una repentina marcia indietro, c’è chi invece ha deciso di investire in progetti di protezione del clima per coprire il gap e ed evitare pesanti sanzioni. E’ il caso dell’Austria che attraverso il proprio ministro dell’Ambiente Nikolaus Berlakovich ha annunciato che acquisirà 160 milioni di euro di crediti di emissione per compensare il divario con gli obiettivi di Kyoto. Il paese deve in altre parole comprare l’equivalente di 32 milioni di tonnellate di CO2 per rispettare l’accordo.

La piccola repubblica alpina è in ritardo in diversi settori, compreso il trasporto e il riscaldamento, ha spiegato Berlakovich, aggiungendo che 160 milioni di euro saranno investiti in progetti di conservazione ambientale. “Abbiamo risolto il problema di Kyoto – ha affermato il ministro – 1 milione e 400mila euro sono stati investiti dal 2008 dal Ministero federale delle attività di mitigazione. Inoltre, ci sono altri 550 milioni di euro per progetti di protezione del clima all’estero”. “Per ragioni economiche e di opportunità, dobbiamo agire ora. Un anno fa, il costo delle quote era il triplo rispetto ad ora. Se ci muoviamo ora risparmieremmo oltre 440 milioni di euro aiutando bilancio e clima”, conclude Berlakovich.