• Articolo Vienna, 19 giugno 2019
  • L’Austria è pronta a vietare integralmente l’uso del glifosato

  • Convergenza tra il partito di estrema destra FPÖ (al Governo) e Social democratici per vietare in via definitiva la discussa sostanza.

divieto glifosato austriaL’Austria potrebbe dventare il primo Paese europeo a vietare qualsiasi uso del glifosato

 

(Rinnovabili.it) – Austria, in dirittura d’arrivo il processo per vietare l’utilizzo di prodotti fitosanitari a base di glifosato: la nuova direzione del Partito della libertà (FPÖ), di estrema destra, ha annunciato il sostegno alla proposta avanzata dai Social Democratici per vietare l’uso del discusso pesticida.

“Esistono abbastanza studi che dimostrano adeguatamente il rischio posto dal glifosato all’ambiente e alla salute umana – ha spiegato il leader di FPÖ, Norbert Hofer – Metterlo al bando, quindi, è segno di una politica ambientale responsabile”.

 

Il sostegno dell’ FPÖ è stato accolto con favore dalla leader dei Social democratici, Pamela Rendi-Wagner, che si è detta “soddisfatta” per il riconoscimento alla lotta portata avanti da diverso tempo dal suo partito.

Othmar Karas, deputato del Partito Popolare Austriaco con cui l’FPÖ forma la coalizione di Governo, si è invece opposto fortemente a un bando integrale del glifosato, richiamando alla possibilità di meglio regolamentarne l’utilizzo in terra austriaca.

 

Spetterà ora alla Commissione parlamentare sull’agricoltura stilare un emendamento per modificare la Legge, approvata nel 2011, che regola l’utilizzo di agenti chimici per la protezione di colture e piante in Austria. Secondo quanto riportato dal quotidiano Die Presse, la discussione potrebbe arrivare in Parlamento già nella prima settimana di Luglio, mentre è più probabile che il bando definitivo entrerà in vigore più avanti tra il 2019 e il 2020, dando così possibilità ad agricoltori e imprese di consumare le scorte di pesticidi già acquistate.

 

Il dibattito sul glifosato è ancora estremamente aperto: nel 2015, l’Organizzazione mondiale della Sanità aveva dichiarato il principio attivo “probabilmente cancerogeno per gli esseri umani”, opinione contestata dall’EPA, l’Agenzia statunitense per l’Ambiente e la Salute, che nel 2017 e nel 2019 ha catalogato il glifosato come non cancerogeno per gli esseri umani.

 

L’Unione europea, sempre nel 2017, ha autorizzato l’utilizzo di pesticidi a base di glifosato fino al 2022, invitando tutti i Paesi membri a fornire report scientifici per ritornare sulla questione alla scadenza della concessione.

 

Nel frattempo il fronte antiglifosato si è allargato: pochi mesi fa il Ministro dell’Ambiente francese ha annunciato l’intenzione di eliminare dal mercato i prodotti a base di glifosato entro il 2021, mentre il Vietnam ha inserito il glifosato tra le sostanze vietate nel Paese.

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