• Articolo Bangkok, 7 luglio 2015
  • Colpita dalla peggiore siccità dell’ultimo decennio

    Bangkok senz’acqua fra 30 giorni se non piove

  • Serbatoi artificiali ai minimi termini, acqua di mare che minaccia i depuratori. La capitale della Thailandia in ginocchio sta pregando per la pioggia

Bangkok senz’acqua fra 30 giorni se non piove

 

(Rinnovabili.it) – È finita l’acqua a Bangkok per colpa della siccità. Ne rimane per circa un mese nei rubinetti degli abitanti delle metropoli thailandese, che attendono trepidanti l’arrivo delle piogge a scongiurare il peggio. Una minaccia per le fonti di acqua dolce, sempre più esili nel loro flusso, è viene dall’avanzata dell’acqua marina, che ne aumenta la salinità.

Si tratta della peggiore arsura che il Paese sta vivendo negli ultimi dieci anni: nel tentativo di mantenere livelli di acqua sufficienti nelle dighe che forniscono risorse per l’agricoltura alle province e danno da bere alla capitale Bangkok, il governo ha chiesto agli agricoltori di non piantare il riso dallo scorso ottobre.

 

Malgrado queste misure, i livelli sono criticamente bassi nei tre serbatoi chiave che confluiscono nel fiume Chao Phraya, una delle principali fonti di acqua potabile per Bangkok. La quantità di acqua raccolta nelle tre dighe lungo il corso d’acqua era pari a 5 miliardi di metri cubi nel novembre scorso, mentre normalmente il volume è di 8 miliardi. Ieri, l’ultima misurazione ha mostrato che ne rimangono soltanto 660 milioni.

«In questo momento, nelle dighe c’è acqua sufficiente da distribuirne per circa 30 giorni se non piove», ha detto Thanasak Watanathana, capo della Metropolitan Waterworks Authority.

 

Bangkok senz’acqua fra 30 giorni se non piove -

 

Normalmente, il flusso di acqua piovana e le dighe tengono a bada l’acqua salata del Golfo di Thailandia. Ma durante la siccità, essa si insinua a monte, aumentando la salinità del fiume Chao Phraya. L’acqua di mare può uccidere le colture e minaccia la stazione di pompaggio che ricava acqua dal fiume, a circa 100 km dal golfo, non in grado di trattare quella di mare.

L’autorità ha chiesto ai residenti di Bangkok di mettere da parte almeno 60 litri di acqua potabile in caso di penuria. Ha anche esortato la gente a consumare meno, ma ha avuto poco successo su questo fronte, a causa dei bassissimi costi: 8,50 baht (0,2 euro) ogni 1.000 litri. Probabilmente l’acqua più economica del mondo, secondo l’authority, che ha in programma investimenti per i prossimi 7 anni. Tra le altre cose, intende mettere a punto un sistema di raccolta dell’acqua piovana, che oggi va tutta scaricata in mare.

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