• Articolo Roma, 27 ottobre 2011
  • Il CDCNPA fa il punto sullo stato dell’arte

    Batterie industriali: l’Italia è leader mondiale nella raccolta e riciclo

  • Nel 2010 immesse nel mercato nazionale 282.707 tonnellate tra pile e accumulatori. Circa 0,5 kg a testa, le unità portatili finite nella raccolta

(Rinnovabili.it) – E’ ufficialmente operativo il Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori, ente nato per porre le basi d’una gestione integrata per questi tipo di rifiuti  RAEE e trasformarli in una vera e propria risorsa economica per l’Italia. Il Centro ha colto oggi l’occasione per presentare i risultati 2010 sul fronte della raccolta e recupero di pile e accumulatori in Italia, evidenziando successi e criticità della filiera nostrana. Durante l’anno passato sono state immesse nel mercato nazionale 282.707 tonnellate tra pile e accumulatori portatili e sistemi di stoccaggio industriali e per veicoli. In realtà sono proprio queste due ultime voci a costituire la fetta più ingente,con un totale di 252.000 tonnellate immesse, circa 4 kg ad abitante. “L’Italia – si legge nella nota stampa diffusa oggi – è, in questo settore, leader mondiale per la raccolta, il trattamento e il riciclo, con il 95% dell’immesso sul mercato, nettamente al di sopra delle efficienze minime di riciclaggio richieste dalla normativa (65% in peso medio di pile e accumulatori al piombo/acido, il 75% in peso medio di pile e accumulatori al nichel-cadmio, il 50% in peso medio degli altri rifiuti di pile e accumulatori)”.

Per quanto riguarda, invece, le batterie portatili sono state immesse 30.500 tonnellate, circa 0,5 kg per abitante, con un tasso di raccolta intorno al 18%-20%, prossimo al limite minimo stabilito dalla normativa europea (25% entro settembre 2012 e il 45% entro settembre 2016). “Sono circa 6.000 le tonnellate di pile e accumulatori portatili che vengono, oggi, raccolte in modo differenziato e avviate al riciclo”. In questo contesto l’attività del Centro nazionale mirerà ad un ulteriore consolidamento del primato nazionale, migliorando le debolezze del sistema attraverso campagne di informazione, un sistema capillare di raccolta per i suoi 16 consorziati e una puntuale attività di monitoraggio e la rendicontazione dei dati relativi alla raccolta ed al riciclaggio dei rifiuti.