• Articolo Wellington, 28 maggio 2012
  • WWF: “La sostenibilità deve essere messa al centro del processo decisionale”

    Beyond Rio: per il WWF la Nuova Zelanda va salvata

  • A meno di un mese da Rio+20, il WWF pubblica il rapporto in cui, a fronte di un aumento delle emissioni e della perdita degli habitat naturali, si spiega la difficile situazione climatica della Nuova Zelanda

(Rinnovabili.it) – Sono passati vent’anni da quando, al Vertice della Terra di Rio, furono sottoscritti una serie di accordi per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici in Nuova Zelanda e proteggere le specie animali e vegetali del suo territorio. Col senno di poi, oggi è chiaro che si sia trattato di una serie di promesse non mantenute, a causa delle quali il Paese sta diventando un posto praticamente invivibile. A denunciare la situazione è il WWF International che proprio oggi ha pubblicato “Beyond Rio”, un rapporto in cui vengono illustrati i rischi a cui è attualmente sottoposto il patrimonio naturale della Nuova Zelanda e le soluzioni che potrebbero essere adottate per invertire questa tendenza. Come commentato dal Direttore Esecutivo del WWF Nuova Zelanda Chris Howe, infatti, l’isola sta diventando una terra di fiumi e laghi inquinati, con le emissioni di gas a effetto serra in costante aumento, gli ecosistemi marini sotto pressione e numerose specie a rischio estinzione. Sconcertanti i risultati del rapporto: l’inquinamento delle acque e delle malattie trasmesse dall’acqua sta aumentando (18-34.000 persone contaminate), oltre il 60% delle specie di acqua dolce si sta estinguendo, così come quasi i due terzi degli uccelli marini, la biodiversità è minacciata e le emissioni di CO2 sono aumentate del 20% rispetto ai livelli del 1992.

Per il WWF non ci sono dubbi: le soluzioni esistono, ma la volontà politica deve essere determinata nel volerle perseguire. «Per assicurare un futuro in cui le persone vivono in armonia con la natura – ha detto Howe – la sostenibilità deve essere messa al centro del processo decisionale». Da qui l’esortazione al Governo di John Key, affinché prenda spunto dal rapporto per risolvere con urgenza la situazione e onorare gli impegni presi a livello internazionale, a prescindere da eventuali nuovi accordi.