• Articolo Rio de Janeiro, 11 maggio 2012
  • Una dichiarazione di un gruppo di economisti

    Brasile: la deforestazione cala grazie all’ETS

  • Il Brasile punta sul cap and trade per ridurre i tassi di inquinamento. Le previsioni indicano un mercato in crescita nei prossimi 8 anni

(Rinnovabili.it) – I mercati del carbonio cresceranno in maniera esponenziale nel corso dei prossimi 8 anni. A darne la previsione un gruppo di economisti brasiliani, convinti che il cap and trade rappresenti la chiave per far scendere i tassi di deforestazione che il governo sta cercando di ridurre.

I ricercatori sono attivi anche nell’analisi della situazione del Regno Unito, in vista della redazione di un nuovo sistema di scambio delle emissioni (ETS). Parlando durante un incontro alla scuola FGV Sao Paulo di Economia, Mario Monzoni, fondatore e direttore di numerosi studi di sostenibilità, prevede che l’ETS potrebbe trasformarsi nel meccanismo più importante per ridurre le emissioni dovute alla deforestazione.

“Trascorriamo la maggior parte dei nostri giorni a parlare di cap and trade in Brasile”, ha detto. “Abbiamo bisogno però di alcune condizioni  per farlo, come inventari delle emissioni di carbonio, che contribuiscono a creare la domanda di crediti. Nessuno vuole essere dal lato della rischiesta. Tutti vogliono vendere. Se non ci sarà domanda non ci sarà alcun mercato. Ma io credo che nei prossimi otto anni in Brasile, ci sarà l’intenzione di sviluppare un enorme mercato del commercio del carbonio.”

La deforestazione rappresenta attualmente circa l’80 per cento delle emissioni di gas serra del Brasile, trainate dalla crescita delle imprese agricole, dall’allevamento bovino, dalla coltivazione della soia e della canna da zucchero. Lo schema commerciale del carbonio in Brasile, denominato Bolsa Verde do Rio de Janeiro (BVRio), è stato lanciato nel dicembre dello scorso anno. Alcuni giorni fa sono state però aperte le preregistrazioni per un nuovo mercato del credito forestale, che potrà essere utilizzato dagli agricoltori per conformarsi al codice forestale governativo. Il codice richiede ai proprietari di mantenere livelli determinati di vegetazione sulla loro terra, mentre le aree con un “tasso boschivo” più alto rispetto al minimo legale verranno abilitate alla vendita dell’eccesso come crediti di carbonio. “Credo che sarà il miglior modo di guidare verso il basso la deforestazione”, ha detto Monzoni.