• Articolo Roma, 12 marzo 2012
  • Due milioni di clic per l'arte che "esce" dal cassonetto

    Buon compleanno Museo del Riciclo

  • Due candeline sulla torta virtuale del progetto lanciato da Ecolight, consorzio per la gestione di RAEE, pile e accumulatori, per sensibilizzare sul recupero dei rifiuti

(Rinnovabili.it) – “Nulla è ciò che appare, nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”. Filosofia e leggi della fisica si incontrano nel motto che ha accompagnato la creazione di MBLamp, lampada ottenuta dal riciclo delle schede madri dei computer. Alfonso Escoffièr e Teresa Siano, le due “eco-menti” dietro MBLamp, sono stati scelti dal Museo del Riciclo (www.museodelriciclo.it) per festeggiare i due anni di successo che accompagnano lo speciale progetto Ecolight. Dalla sua messa on-line, febbraio 2010, ad oggi, la piattaforma virtuale continua raccogliere le testimonianze di coloro che, attraverso un’idea, danno nuova vita agli oggetti “da buttare”, superando i due milioni di pagine viste e registrando un crescendo di interesse tra artisti, appassionati d’arte, persone attente all’ambiente o semplici curiosi.

“Abbiamo assistito ad un trend di costante crescita, segno che l’attenzione al mondo dei rifiuti e del riciclo è in continuo aumento”, osserva Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight, consorzio per la gestione dei RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), delle pile e degli accumulatori. I numeri parlano da soli. Ben 7.632 visitatori unici al mese, con punte che hanno sfiorato i 10mila contatti.

“Il Museo del Riciclo  – continua Dezio – è la testimonianza di come il recupero dei rifiuti può portare ad un valore aggiunto: troviamo molti esempi di come anche delle schede madri di computer possono essere trasformate in colorate lampade; non bisogna dimenticare però che i circuiti stampati, così come i piccoli e grandi elettrodomestici, i televisori e le lampadine a risparmio energetico non solamente danno origine a importanti materie prime seconde che possono essere impiegate nei ciclo di produzione di nuovi oggetti, ma anche permettono un consistente risparmio in termini di consumo energetico e minor inquinamento”.