• Articolo Sacramento, 16 settembre 2014
  • Sarà il primo Stato USA a mettere al bando gli shopper non compostabili

    Buste di plastica: California verso il divieto

  • È passata una proposta di legge che obbliga i produttori e i commercianti ad abbandonare le buste di plastica usa e getta. D’ora in poi, soltanto sacchetti multiuso più resistenti

Buste di plastica California verso il divieto 300(Rinnovabili.it) – La California è il primo stato USA a vietare le buste di plastica gratuite. È stata infatti approvata una proposta di legge – dovrebbe entrare in vigore il 30 settembre – che proibisce ai negozianti di fornire ai clienti sacchetti per la spesa non compostabili.

 

Il tentativo è quello di alimentare un processo di riduzione dei rifiuti, ed è il primo caso in tutta l’Unione. Finora infatti nei supermercati si preferiva adoperare questi contenitori, più a buon mercato rispetto a quelli in carta. Ma il calcolo non teneva conto, come accade spesso, dei costi ambientali. La proposta, che attende soltanto la firma decisiva, non verte soltanto sul divieto di commercializzazione degli shopper in plastica, anzi: punta l’attenzione anche sulle aziende produttrici, garantendo loro un sussidio che le spinga a riorientare la produzione verso buste più resistenti e multiuso. Ciò nonostante gli scettici e le compagnie puntano il dito contro una misura che rischierebbe di dare il via ad una catena di licenziamenti. Si appellano ai numeri che circoscrivono il commercio di questi oggetti: qualcosa come 10 miliardi di buste l’anno vengono consumate nella sola California. Un business che, al netto delle pesanti ricadute ambientali, rende parecchio a chi le produce. Ma la scommessa dell’amministrazione è proprio questa: calcolare anche costi che prima erano esternalizzati dal processo produttivo. I rischi per l’ecosistema marino, infatti, non sono da sottovalutare, soprattutto se si pensa che questi rifiuti ammontano a 123 mila tonnellate ogni anno.

 

Una busta in plastica ci mette dai 500 ai 1000 anni per decomporsi, e comunque non si biodegrada mai completamente. Ecco perché si è fatta strada, sulla scia dell’apripista San Francisco (già nel 2012 la metropoli ha introdotto il divieto), la proposta di dare un taglio alla produzione di buste non compostabili. Un passo avanti verso la transizione che si rende ogni giorno più necessaria, se è vero che al mondo, ancora oggi, si consumano 1000 miliardi di sacchetti all’anno: una media di 2 milioni al minuto.

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