• Articolo Los Angeles, 5 maggio 2017
  • California: nuovo carbon pricing i cui ricavi andranno ai cittadini

  • Il senato propone un aggiornamento del mercato delle emissioni californiane: prezzi più alti per le quote di CO2da incrementare ulteriormente ogni anno

California carbon pricing

 

(Rinnovabili.it) – La California alza ancora una volta la sua ambizione climatica. Lo Stato sta lavorando sulla riforma del programma Cape and Trade, lo strumento amministrativo utilizzato per controllare le emissioni di inquinanti e gas serra tramite la fissazione di un prezzo del carbonio (carbon pricing).

Istituto con il provvedimento AB-32 ai tempi del Governatore Schwarzenegger, il primo mercato dei crediti di carbonio californiano ha iniziato a carburare solo nel 2013. Ma la nuova legge statale sul clima  chiede oggi al Golden State un impegno maggiore che coinvolge inevitabilmente anche il mercato del carbonio. Il provvedimento in questione impone una riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 40 per cento entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990.  Tra gli strumenti per raggiungere l’obiettivo è probabile ci sarà anche un nuovo e aumentato carbon pricing.

 

Un nuovo carbon pricing per la California

 Il nuovo piano spazza via la possibilità di ottenere quote gratuite, e impone un incremento del prezzo minimo per una tonnellata di anidride carbonica o di gas a effetto serra equivalente a 20 dollari contro i 13,57 di oggi, fissando il tetto massimo a 30. E ogni anno i prezzi limite aumenterebbero, rispettivamente di 5 e 10 dollari. A conti fatti, nel 2030, si avrebbe uno dei prezzi più alti mai fissati al mondo per la CO2, (a patto che non vi siano altri cambiamenti) superiore anche alla carbon tax svedese da 150 dollari.  E circa il 90 per cento delle entrate dal programma finirebbero nelle tasche dei cittadini sotto forma di “rimborsi dei dividendi climatici”.

 

La proposta è arrivata dal Senato californiano e se approvata dai legislatori statali, dovrebbe dare via libera al nuovo sistema di carbon pricing a partire da gennaio 2021. Nonostante per ora il risultato non sia scontato, il Senato, in settimana, ha invitato il Quebec e l’Ontario a fare altrettanto. Cosa c’entrano le due provincie canadesi? Semplice: Quebec e California hanno un mercato di emission trading collegato che scade alla fine del 2020. L’Ontario, che ha indetto la sua prima asta di crediti di carbonio a marzo di quest’anno, è intenzionato ad aggiungersi ai due nel 2018. Entrambe le province, tuttavia, dovranno adattarsi alle riforme proposte della California, se vorranno portare avanti un sistema congiunto anche nel post 2020.

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