• Articolo New York, 12 giugno 2013
  • In seguito ai danni provocati dall’uragano Sandy

    Cambiamenti climatici: 20 mld per adeguare New York

  • Il sindaco Bloomberg ha presentato ieri un piano finalizzato a rendere la città meno vulnerabile alle calamità naturali, quali uragani, ondate di calore e innalzamento del livello del mare

Cambiamenti climatici: 20 mld per adeguare New York (Rinnovabili.it) – Prevenire è meglio che curare e lo ha capito bene il sindaco di New York Michael Bloomberg, che ieri ha presentato un piano da 20 miliardi di dollari per adattare la città agli effetti dei cambiamenti climatici.

Essere preparati a fenomeni quali l’uragano Sandy – che lo scorso anno ha ucciso più di 100 persone tra New York, New Jersey e Connecticut, provocando danni per 19 miliardi di dollari – è diventa una vera e propria necessità per la Grande Mela:  la soluzione sarebbe quella di investire la stessa somma dei costi di riparazione dei danni in misure protettive e in tecnologie che rendano le infrastrutture per le telecomunicazioni e le reti elettriche più robuste, flessibili e intelligenti.

 

Non solo, prepararsi agli effetti dei cambiamenti climatici significa anche essere in grado di affrontare fenomeni quali l’innalzamento del livello del mare e le ondate di calore. Un rapporto commissionato dal sindaco sottolinea come nei prossimi 40 anni il numero delle giornate afose potrebbe raddoppiare o addirittura triplicare e che il livello dell’acqua che circonda gli 836 chilometri di costa di New York potrebbe aumentare di 60 centimetri, mettendo a rischio le abitazioni e le aziende situate lungo le rive.

Il piano messo a punto dall’amministrazione – un documento di ben 430 pagine – prevede una serie di interventi che vanno da argini e pareti protettive a dune di sabbia per tamponare eventuali mareggiate. Lo scopo è soprattutto quello di garantire agli otto milioni di cittadini newyorkesi un corretto funzionamento del trasporto pubblico, viabilità, sistema fognario, assistenza sanitaria, energia e distribuzione alimentare, anche in presenza di mutate condizioni climatiche.

 

Potremmo decidere di non fare nulla ed esporre noi stessi e la città ad una crescente frequenza di eventi come Sandy – ha affermato Bloomberg – oppure potremmo fare gli investimenti necessari per costruire una New York più forte e resiliente, investimenti che si ripagheranno da soli più e più volte nel corso degli anni a venire”.