• Articolo Città del Capo, 22 luglio 2019
  • Sud Africa: il cambiamento climatico fa diventare gli animali più piccoli

  • L’ipotesi di un team di ricerca dell’Università di Città del Capo che è riuscita a mettere in correlazione il calo di massa della popolazione di un particolare tipo di uccello con l’incremento delle temperature nella regione.

cambiamento climaticoTuttavia, la reazione al cambiamento climatico potrebbe variare da specie a specie: alcune potrebbero addirittura aumentare di stazza

 

(Rinnovabili.it) – Il cambiamento climatico potrebbe avere un effetto sulla taglia degli animali favorendo gli individui con dimensioni e peso ridotti: lo sostiene una ricerca condotta dall’Università di Città del Capo, in Sudafrica, che ha preso in esame la popolazione di ballerine di montagna, una particolare varietà di uccelli tipica dell’Africa subsahariana, osservandone la drastica contrazione di taglia nell’arco di appena 23 anni.

 

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Oecologia: i ricercatori sudafricani hanno provato a mettere in correlazione la perdita di massa della popolazione di ballerine di montagna, conosciute anche come ballerine dalla coda lunga o dal dorso grigio, e l’incremento di temperature registrate tra il 1976 e il 1999 lungo il fiume Palmiet, nell’area del KwaZulu-Natal, in Sud Africa, dove l’aumento medio è stato di 0,18°C. Gli studiosi hanno osservato che la massa complessiva degli uccelli in esame è diminuita di circa 0,035 grammi ogni anno, di cui 0,009 grammi da imputare alla perdita di peso dei singoli individui, mentre i restanti 0,027 grammi dovuti alla scomparsa degli uccelli più “pesanti” e alla loro sostituzione con individui più “leggeri”, più idonei a sopportare alte temperature.

 

In natura, gli animali con massa maggiore riescono a sopportare meglio le temperature più basse, per cui gli studiosi sudafricani hanno ipotizzato che la perdita di peso possa essere una risposta al cambiamento del clima. Anche le ricerche dei geologi sui fossili suggeriscono la stessa ipotesi, con resti di animali in media più piccoli nei periodi in cui la Terra ha sofferto dell’innalzamento delle temperature.

 

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“Sono molti i fattori che influenzano la taglia corporea e noi non ci aspettavamo di scoprire evidenti effetti climatici su un periodo di tempo di appena 23 anni – ha commentato il professor Res Altwegg, coordinatore della ricerca – Eppure, il risultato dello studio supporta chiaramente la possibilità che il cambiamento climatico sia la ragione per cui questi uccelli stiano diventando più piccoli”.

 

La variazione di peso potrebbe avere effetti a catena sull’ecosistema: stazza e dimensioni sono indicatori cruciali della fertilità, della durata media della vita e della capacità di resistere a pressioni e cambiamenti ambientali (come siccità o carenze di cibo) delle specie animali. La dimensione del corpo determina anche la quantità e la tipologia di cibo necessaria al sostentamento e la vulnerabilità rispetto ai predatori.

 

Gli studiosi sudafricani, tuttavia, spiegano che il meccanismo non è generalizzabile a qualsiasi specie animale: alcune varietà potrebbero reagire al cambiamento climatico riducendo drasticamente le proprie dimensioni, mentre altre potrebbero non reagire affatto o persino aumentare la propria stazza.

 

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