• Articolo Patan, Nepal, 6 febbraio 2019
  • Cambiamento climatico: in Himalaya, 1/3 dei ghiacciai perenni persi irrimediabilmente

  • Pubblicato il primo report sulla salute dei ghiacciai nella regione Hindu Kush Himalaya: anche contenendo l’innalzamento delle temperature entro 1,5°C, il 36% dei ghiacci andrebbe perso.

himalaya

Lo scioglimento dei ghiacci dell’Himalaya mette a rischio la sopravvivenza di quasi 2 miliardi di persone

 

(Rinnovabili.it) – Un terzo dei ghiacciai dell’Himalaya è destinato a sciogliersi a causa del cambiamento climatico. Nemmeno il contenimento dell’innalzamento delle temperature entro 1,5° C riuscirà a salvare parte delle nevi perenni della più alta catena montuosa al mondo mettendo a repentaglio la vita di oltre due miliardi di persone.

 

Secondo i dati riportati nel primo report sullo stato di salute della catena Hindu Kush e Himalaya stilato dal Centro internazionale per lo sviluppo integrato della montagna (Icimod), anche se l’umanità dovesse raggiungere l’obiettivo di azzerare le emissioni di CO2 entro il 2050 e contenere l’innalzamento delle temperature al di sotto di 1,5° C, per la fine del XXII secolo il 36% dei ghiacciai himalayani si scioglierà. Una quota che raddoppierebbe nel caso non venissero raggiunti gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.

 

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Esclusi Artico e Antartico, la regione Hindu Kush – Himalaya rappresenta la più grande riserva d’acqua ghiacciata del Pianeta. Il processo di scioglimento ha conosciuto un’accelerazione a partire dagli anni ’70: ad oggi circa il 15% dei ghiacci nei 3.500 km che compongono la catena montuosa risulta perso e se i ritmi dovessero continuare sullo stesso regime a partire dalla metà degli anni 2 mila, vi potrebbe essere una nuova impennata che porterebbe milioni di tonnellate d’acqua nei bacini idrici che nascono dall’Himalaya. Di qui il rischio di esondazioni rovinose per i quasi 2 miliardi di abitanti della regione che comprende Paesi popolosi come India, Cina e Pakistan.

 

Lo studio, cui hanno lavorato per 5 anni 200 scienziati da tutto il mondo e il cui operato è stato rivisto da altri 125 esperti, pone l’attenzione su una regione chiave per il cambiamento climatico sulla quale raramente ci si è concentrati: “Questa è la crisi climatica di cui non abbiamo sentito parlare – ha spiegato il professor Philippus Wester coordinatore del report dell’Icimod, – Per noi è stato scioccante scoprire che anche nel migliore dei casi, quello in cui perseguissimo obiettivi davvero ambiziosi per combattere il cambiamento climatico, perderemo comunque almeno un terzo dei ghiacciai e saremo davvero nei guai”.

 

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