• Articolo Davos, 15 gennaio 2016
  • Diffuso il Global Risks 2016

    Cambiamento climatico: è il primo rischio globale per il WEF

  • Il 20 gennaio si aprirà il Word Economic Forum di Davos. Nell’indagine preparatoria al vertice, il cambiamento climatico risulta in cima alla lista dei rischi

Cambiamento climatico è il primo rischio globale per il WEF 2

 

(Rinnovabili.it) – In cima alla lista delle preoccupazioni del prossimo World Economic Forum c’è il cambiamento climatico e le catastrofi naturali che può innescare, aumentando il numero di profughi climatici e migrazioni impreviste. È l’opinione che emerge dal Global Risks 2016, inchiesta di 750 esperti che apre tutti gli anni il meeting di Davos. Il vertice vero e proprio avrà luogo dal 20 al 23 gennaio, e il rapporto serve a tracciarne il contesto.

Se l’anno scorso l’incontro tra esponenti di primo piano della politica e dell’economia internazionale aveva messo il tema dell’acqua in cima alla lista delle preoccupazioni, stavolta è il turno del clima. Un fallimento nella mitigazione degli impatti climatici è visto, secondo il rapporto, come evento più nefasto della proliferazione delle armi di distruzione di massa, delle crisi idriche, migrazioni di massa involontarie o severi shock energetici.

 

Cambiamento climatico è il primo rischio globale per il WEF 4È la prima volta, negli 11 anni di vita del Global Risks Report, che il cambiamento climatico viene inserito al primo posto nella lista dei pericoli globali. Anche perché, come nota lo stesso dossier, gran parte dei rischi finiti in classifica sono collegati tra di loro e – soprattutto – con gli effetti del riscaldamento globale. Si pensi ai nessi tra il mutamento del clima e le migrazioni o la sicurezza internazionale, la povertà e i conflitti.

Secondo il World Economic Forum, i rischi sembrano crescere anno dopo anno. In particolare, preoccupa la crescita delle temperature superficiali medie di oltre 1 °C rispetto ai livelli pre-industriali e il numero di persone costrette ad abbandonare le proprie terre, salito a 59,5 milioni (il 50% in più rispetto alla seconda guerra mondiale). È proprio quello dei profughi climatici il rischio più probabile che il sondaggio del WEF mette in evidenza. Seguono gli eventi meteorologici estremi, i conflitti interstatali con conseguenze regionali e le grandi catastrofi naturali.

Un Commento

  1. Maria
    Posted gennaio 16, 2016 at 12:24 am

    Secondo il rapporto, come evento più nefasto della proliferazione delle armi di distruzione di massa, delle crisi idriche, migrazioni di massa involontarie o severi shock energetici?

    Proponiamo la lettura di questo:
    1958 “POPULAR SCIENCE” INFORMA: “IL CLIMA COME ARMA”
    http://www.nogeoingegneria.com/timeline/storia-del-controllo-climatico/1958-popular-science-informa-il-meteo-come-arma/

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