• Articolo Bruxelles, 18 marzo 2013
  • Un progetto pilota per la riduzione della CO2

    Carbon footprint: Bruxelles ne studia la riduzione nell’ITC

  • Grazie ad un progetto pilota Bruxelles sta studiando come intervenire nell’ITC per ridurre la carbon footprint delle aziende

(Rinnovabili.it) – La Commissione europea sta lavorando con 27 aziende leader del settore tecnologico affinchè misurino la propria carbon footprint. Seguire e valutare l’impatto della produzione, il trasporto e la vendita dei prodotti ITC, delle reti e dei servizi sfruttando 10 strumenti di misurazione servirà ad ottenere un quadro più chiaro per arrivare ad una riduzione delle emissioni di CO2.

Le stime dimostrano che ogni minuto vengono caricati su youtube 48 ore di video, su Facebook vengono postati circa 700mila contenuti, Google riceve 200milioni richieste di ricerche e vengono inviate 200 milioni di mail senza calcolare blog e tweet. Ammettendo che ogni quesito di ricerca può produrre da pochi decimi di grammo ad alcuni grammi di CO2 a seconda del tipo di energia impiegata per alimentare i dispositivi, il calcolo del totale degli inquinanti rilasciati con un metodo condiviso può aiutare il processo di diminuzione dell’impatto del settore e intervenire dove necessario.

 

Il Vicepresidente della Commissione europea-Presidente per l’agenda digitale Neelie Kroes ha dichiarato: “La trasparenza nella misurazione dell’effetto ambientale dell’ITC consentirà a tutti noi, cittadini, enti pubblici e privati, di fare scelte più verdi quando compriamo e utilizziamo le tecnologie digitali.”


Attualmente prodotti e servizi ITC sono responsabili dell’8-10% delle emissioni del consumo di energia elettrica dell’Ue e fino al 4% delle emissioni di carbonio e misurare l’impatto del settore sarà la chiave per il miglioramento delle performance ambientali utilizzando le risorse in maniera razionale.

Il test effettuato ha coinvolto numerose società che sono state analizzate seguendo 10 standard internazionali. Il monitoraggio, effettuato da dicembre 2011 a settembre 2012, ha fornito i dati che serviranno per l’approfondimento dell’analisi che l’Europa porterà avanti nei prossimi mesi per capire insieme alle aziende come migliorare i risultati ottenuti.