• Articolo Ravenna, 24 settembre 2012
  • In esposizione dal 26 al 28 settembre

    Cassonetti intelligenti per la nuova vita dei RAEE

  • In qualità di partner del progetto europeo per la tracciabilità dei RAEE Hera presenta a Ravenna i due cassonetti intelligenti per la raccolta dei rifiuti elettronici

(Rinnovabili.it) –  Saranno presentati a Ravenna in occasione di “Fare i conti con l’ambiente” i nuovi contenitori studiati da Hera, Ecolight ed Ecolum, cassonetti intelligenti destinati a raccogliere i RAEE.

L’idea rispecchia gli obiettivi del progetto europeo per la tracciabilità dei rifiuti elettronici e dal 26 al 28 settembre Hera metterà in mostra due prototipi di cassonetto che nel 2013 verranno collocati a Bologna, Ravenna, Castenaso e Lugo, nell’ambito del progetto dell’Ue Identis Weee (Identification DEterminatioN Traceability Integrated System for Weee).

Hera, che è stata scelta insieme ad altri partner per portare avanti l’iniziativa, sta cercando di perseguire, attraverso la realizzazione dei nuovi dispositivi, uno degli obiettivi principali del progetto: raccogliere e gestire correttamente i piccoli elettrodomestici garantendone la piena tracciabilità.

Uno dei due progetti è stato battezzato “RAEE mobile” e si tratta di un camion in grado di ricevere ogni tipo di RAEE, che si sposterà sul territorio per andare incontro alle esigente della popolazione. L’altro dispositivo è invece un cassonetto simile a quello tradizionale, che verrà posizionato in strada e azionato esclusivamente mediante l’utilizzo di una tessera magnetica di cui saranno dotati i cittadini. In questo modo la tracciabilità del rifiuto potrà essere trasparente e garantire il recupero dei materiali. Oltre alle citate città italiane il cassonetto verrà posizionato per le strade di Saragozza, in Spagna, altro partner del progetto che si concluderà nel 2015, con un investimento totale di 3,5 milioni di euro, co-finanziato dall’Unione Europea e patrocinato, tra gli altri, da Anci, Federambiente, Regione Emilia-Romagna e dagli stessi comuni coinvolti.

L’obiettivo ultimo del progetto è quindi garantire che i RAEE vengano gestiti correttamente e che il recupero dei materiali garantisca la diminuzione del prelievo delle materie prime.