• Articolo Trapani, 24 gennaio 2013
  • R. Muroni: “Operazioni di ripristino dell’area decisive per la tutela di questa zona”

    Catrame a Favignana: oggi il primo intervento

  • Le squadre specializzate di Legambiente hanno dato il via oggi alle operazioni di rimozione manuale del catrame che si è spiaggiato lungo un chilometro e mezzo della costa Nord-Ovest

(Rinnovabili.it) – Nonostante condizioni meteo poco favorevoli, oggi a Favignana è iniziata la rimozione manuale del catrame che circa un paio di settimane fa si è spiaggiato in un tratto della costa Nord-Ovest dell’isola. Si trovano attualmente tra Punta Sottile e Punta di Ferro le squadre di volontari di Legambiente, specializzate nel gestire le emergenze ambientali dovute agli sversamenti da idrocarburi; l’obiettivo è infatti quello di agire con tempestività ed efficacia di intervento per evitare ulteriori danni e tutelare il delicato sistema costiero che fa parte dell’area marina protetta delle Isole Egadi. Attraverso raschietti, palette e rastrelli, i volontari stanno intervenendo su un chilometro e mezzo di costa, muovendosi da monte verso la battigia.

 

«Questo specifico intervento – ha dichiarato dal Direttore generale di Legambiente, Rossella Muroni – viene realizzato a mano, sia per garantire la rimozione della maggior quantità di catrame possibile, sia per evitare eventuali potenziali danni al delicato ecosistema costiero. Le operazioni di recupero e ripristino dell’area contaminata sono infatti decisive per la tutela e la corretta fruizione di questa zona, tanto pregiata quanto fragile, che deve essere necessariamente ripulita con efficienza e tempestività».

 

Anche il Presidente di Legambiente Sicilia, Mimmo Fontana, è intervenuto affinché sia chiaro a tutti quanto l’ecosistema del Mar Mediterraneo sia delicato ed estremamente importante. «Ci auguriamo che il governo regionale e il prossimo governo nazionale – ha detto – si facciano al più presto promotori di iniziative politiche e culturali di livello internazionale volte a condividere con tutti i Paesi del bacino una vera politica di tutela del mare che è stata la culla della nostra civiltà».