• Articolo Roma, 7 febbraio 2012
  • Tecnologia di transizione, ma con un ruolo chiave contro il climate change

    Cattura e sequestro della CO2: l’Osservatorio tutto italiano

  • A disposizione di tutti gli utenti della rete lo strumento promosso dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile per avere tutte le informazioni più aggiornate sul CCS

(Rinnovabili.it) – Tutto quello che c’è da sapere sul Carbon Capture and Storage (CCS): informazioni e documentazione sulla tecnologia, sullo sviluppo della ricerca e delle applicazioni e sui progetti aperti a livello europeo e internazionale. È quanto è possibile consultare sul sito dell’Osservatorio CCS, la cui realizzazione è stata possibile grazie alla Fondazione Sviluppo Sostenibile con la partecipazione dei tecnici del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e numerosi altri partner appartenenti al settore della ricerca, tra i quali ENEA, CNR, Ispra, INGV. Nato come uno strumento per promuovere la cattura e il sequestro della CO2, l’Osservatorio offre una sede privilegiata in cui gli esperti del settore possono confrontarsi, scambiarsi valutazioni e analisi e discutere su documenti inediti ed esclusivi. Oltre a una newsletter dedicata all’argomento, l’Osservatorio CCS ha al suo interno anche un’agenda ricca di appuntamenti, incontri pubblici, seminari di approfondimento e attività di formazione e informazione. Nonostante si tratti di una cosiddetta tecnologia di transizione, destinata cioè a durare nell’era residua dei combustibili fossili, il CCS potrebbe svolgere un ruolo chiave tra le strategie per evitare le devastanti conseguenze legate ai cambiamenti climatici.