• Articolo Pittsburgh, 2 maggio 2012
  • S. Chu: “Grazie a questo progetto, meno inquinamento e più sicurezza energetica”

    CCS: i nuovi siti nordamericani

  • Pubblicato dal Dipartimento all’Energia americano l’atlante che per la prima volta mappa i siti per lo stoccaggio del carbonio e quelli in cui recuperare nuovi idrocarburi

(Rinnovabili.it) – Da oggi il Nord America saprà dove stoccare il carbonio. Grazie alla collaborazione di partner messicani e canadesi, il Dipartimento all’energia statunitense ha pubblicato il North American Carbon Storage Atlas (NACSA), un atlante in cui per la prima volta vengono mappati i siti potenzialmente utilizzabili per lo stoccaggio del carbonio, aree che potrebbero provvedere allo stoccaggio geologico per ben 500 anni. L’atlante mette in luce un aumento della capacità di stoccaggio potenziale della zona, dovuto da un lato all’individuazione di altre località potenzialmente utilizzabili, dall’altro a una migliore risoluzione geologica. Oltre ai siti per lo stoccaggio, l’atlante individua anche circa 2.250 fonti fisse di biossido di carbonio. Le tecniche utilizzate per la cattura, l’utilizzo e lo stoccaggio del carbonio, infatti, oltre a ridurre l’inquinamento, possono essere impiegate anche per il recupero degli idrocarburi e soddisfare quindi la crescente domanda di energia.

Soddisfatto il Ministro dell’Energia statunitense, Steven Chu: “L’identificazione di formazioni geologiche dal grande potenziale di stoccaggio per il carbonio unita all’innovazione tecnologica – ha detto – contribuirà a ridurre l’inquinamento di carbonio; inoltre, lo sviluppo di progetti per il recupero del petrolio potrà migliorare la sicurezza energetica del Paese e sostenere la crescita economica”.