• Articolo Oklahoma City, 22 settembre 2015
  • Rivelazioni pesanti nel giorno dell’arrivo del pontefice

    La Chiesa cattolica affitta i terreni alle compagnie del fracking

  • Negli USA le istituzioni cattoliche guadagnano milioni grazie al fracking e alle sabbie bituminose. Contratti stipulati anche dopo l’enciclica del Papa

La Chiesa cattolica affitta i terreni alle compagnie del fracking

 

(Rinnovabili.it) – L’arrivo di Papa Francesco negli Stati Uniti potrebbe mettere in imbarazzo numerose istituzioni cattoliche, se è vero che racimolano denaro investendo milioni nel fracking e affittando terreni alle compagnie fossili. È il caso dell’arcidiocesi di Oklahoma City: Reuters ha scoperto che, dalla pubblicazione dell’enciclica, l’arcivescovo ha firmato già tre contratti di locazione. Il più recente, datato 3 settembre, cede alla compagnia petrolifera privata Comanche Resources il diritto di operare su 650 mila metri quadri della Major County in cambio del 18,75% del valore di petrolio e gas prodotti. In genere, i guadagni vanno dal 15 al 25% del valore economico degli idrocarburi estratti.

 

Secondo le ricerche di Reuters il clero americano potrebbe contare anche su milioni di dollari investiti in imprese del settore energetico, comprese le compagnie del fracking e aziende impegnate nell’estrazione del combustibile più sporco del mondo, le sabbie bituminose.

La Chiesa cattolica affitta i terreni alle compagnie del fracking 2Niente di illegale: come tutti i governi, anche la Chiesa può finanziare l’estrazione con metodi non convenzionali. Le linee guida della United States Conference of Catholic Bishops (USCCB) per gli investimenti mettono il veto per ragioni etiche sulle società collegate all’aborto, la contraccezione, la pornografia, il tabacco e la guerra, ma non hanno nulla da eccepire a proposito del fracking.

I documenti visti da Reuters rivelano che le istituzioni cattoliche in Texas e Oklahoma avrebbero siglato – dal 2010 ad oggi – 235 accordi con le compagnie fossili, cedendo loro terreno in 56 contee. È proprio in questi due Stati che si concentra buona parte dello sfruttamento degli idrocarburi non convenzionali, estratti con la tecnica della fratturazione idraulica. Una tecnica che, sebbene non ne sia stata appurata l’applicazione sui terreni della Chiesa, è largamente utilizzata dalle compagnie che hanno stipulato accordi con le diocesi.

 

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In Oklahoma il fracking ha provocato 585 terremoti di grado 3.0 o superiori lo scorso anno, più di qualsiasi altro Stato a parte l’Alaska, e probabilmente supererà i 900 nel 2015. Una serie di scosse, nel 2011, ha superato la magnitudo 5.0, causando milioni di dollari di danni. A luglio il record è stato sfiorato nuovamente, ma il sismografo si è fermato ai 4.5 gradi della scala Richter. Sono state votate moratorie e divieti tramite referendum a livello locale, ma sia in Texas che in Oklahoma i governatori nazionali hanno invalidato il voto popolare. Di fatto, al momento sarebbe illegale vietare il fracking per qualsiasi ragione.

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