• Articolo Pechino, 7 marzo 2012
  • Un annuncio del governo cinese

    Cina: al via il programma per la gestione dei RAEE

  • Per gestire e recuperare i materiali preziosi contenuti nei rifiuti elettronici la Cina ha avviato il programma di gestione dei RAEE

(Rinnovabili.it) – Un gruppo di legislatori cinesi ha annunciato stamane, in occasione della sessione annuale dell’Assemblea Popolare Nazionale, la formazione di un sistema di riciclo dedicato ai sistemi elettronici non più funzionanti.

Il parlamentare Li Dongsheng ha specificato che il meccanismo nasce per sostenere le zone rurali e quelle urbane nella gestione razionale dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature elettriche ed Elettroniche), la cui mole è cresciuta del 20% l’anno nell’ultimo quinquennio. Grazie all’iniziativa sarà quindi possibile risparmiare un grande quantitativo di risorse riducendo al contempo l’inquinamento ambientale, ha dichiarato Li alla stampa. Entro il 2015 si potranno contare circa 160 milioni di elettrodomestici esausti ogni anno, ha specificato il presidente della TCL Corporation, che in Cina è leader nella produzione di elettronica di largo consumo.

Il programma lanciato dalla Cina prevede anche di riuscire a gestire in maniera razionale 7 miliardi di tonnellate di rifiuti solidi industriali come parte fondamentale del programma quinquennale che ha tra gli obiettivi principali migliorare le condizioni ambientali.

Nel 2009 la Repubblica Popolare ha introdotto una politica denominata “Cash for Clunckers” con lo scopo di riciclare i vecchi dispositivi ottenendo un bonus per l’acquisto di un nuovo elettrodomestico.

Al contempo il deputato Xu Jinglong ha sottolineato il grave impatto ambientale derivato dall’abbandono di dispositivi che, lasciati in aree non idonee, rilasciano sostanze inquinanti provocando danni spesso irreversibili. Tra le problematiche più critiche da affrontare anche il rilascio di metalli pesanti contenuti nei RAEE.