• Articolo Caltanissetta, 10 ottobre 2011
  • Il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati ha diffuso anche i dati del Rapporto di Sostenibilità, appena presentato

    CircOLIamo, la campagna per smaltire bene e vivere meglio

  • Il tour che il COOU sta facendo dal Nord al Sud d’Italia mira a diffondere le pratiche per smaltire correttamente gli oli lubrificanti esausti

Un fitto calendario di appuntamenti che coinvolge studenti, cittadini e istituzioni locali per promuovere l’educazione ambientale e diffondere la conoscenza delle corrette pratiche di smaltimento dell’olio lubrificante usato. Stiamo parlando di “CircOLIamo”, la campagna informativa itinerante ideata dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati (COOU) che, dopo essere stata sperimentata con successo in Puglia, Basilicata, Calabria, Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta, ha raggiunto la Sicilia. Nove i capoluoghi siciliani che saranno toccati dall’iniziativa che, da Palermo (dove è partita lo scorso 3 ottobre) a Messina (dove arriverà), è pronta ad affrontare un viaggio di quasi mille chilometri all’insegna della difesa dell’ambiente. La sensibilizzazione ambientale è uno dei capisaldi della mission del COOU e quello degli oli lubrificanti esausti un problema che, se mal gestito, comporta gravi rischi per l’ambiente e la salute umana. L’olio lubrificante usato, infatti, è un rifiuto molto pericoloso ed è proprio per evitare le conseguenze che potrebbero esserci in seguito a un suo non corretto smaltimento, che il Consorzio porta avanti ormai da anni attività di comunicazione sulla pericolosità di questo rifiuto, cercando di trovare nuove opportunità per il suo reimpiego.
Secondo i dati diffusi dal COOU, che ha appena presentato il Rapporto di sostenibilità 2010, sono 192.000 le tonnellate di oli lubrificanti usati raccolte in Italia, circa l’1% in meno rispetto al 2009, in un contesto in cui il mercato dell’olio lubrificante nuovo immesso ha visto un incremento del 9,5%. Si tratta di una lieve riduzione alla quale corrisponde una quantità di olio destinato alla rigenerazione pari a 169.787 tonnellate (più dell’88% del totale raccolto); un dato in aumento del 2% rispetto al 2009 grazie a una raccolta migliore e di qualità. L’olio rigenerato, infatti, torna a nuova vita con le stesse caratteristiche del lubrificante da cui deriva e costituisce un’importante risorsa economica per il nostro Paese.
“I risultati sono soddisfacenti – ha spiegato il presidente del COOU, Paolo Tomasi – dal momento che riusciamo ormai a recuperare oltre il 95% del potenziale raccoglibile; ma il nostro obiettivo resta quello di raccogliere il 100% dell’olio lubrificante usato, e per fare ciò abbiamo bisogno della collaborazione di tutti, dalle amministrazioni alle imprese, passando per i singoli cittadini: con il nostro lavoro salviamo l’ambiente e al contempo aiutiamo il Paese a risparmiare nelle importazioni di petrolio”.
Un dato rimasto in linea con quello dell’anno precedente, il 2009, è la percentuale dell’olio termodistrutto: sono state 179, infatti, le tonnellate di olio contaminato da sostanze che ne hanno impedito ogni riutilizzo, pari all’0,1% del totale raccolto. Alla combustione, invece, sono state destinate 22.975 tonnellate (l’11% della quantità raccolta), il 3% in meno rispetto all’anno 2009. Come già rilevato nelle precedenti edizioni del Rapporto di Sostenibilità redatto dal Consorzio, la percentuale di olio usato raccolto è stata maggiore nelle regioni del Nord (59%), più ricche di siti industriali e di mobilità, rispetto a quelle del Sud.
In 27 anni di attività, il COOU ha raccolto più di 4,5 milioni di tonnellate di olio usato, evitandone così la dispersione nell’ambiente. Mettendoci a ragionare un attimo per capire l’entità del rischio, basta considerare, come tiene a precisare il Consorzio, che circa 4 chilogrammi di olio esausto (equivalenti al cambio dell’olio di un’auto praticamente), se dispersi in acqua, sono in grado di coprire una superficie grande quanto un campo di calcio, compromettendo gli ecosistemi marini e la salute umana. Da qui si capisce da dove nascono e quali sono gli intenti delle campagne di sensibilizzazione portate avanti dal COOU, come “CircOLIamo” tuttora in atto in Sicilia e che a novembre raggiungerà l’Emilia Romagna.

Il promotruck del COOU è arrivato questa mattina a Caltanissetta e, come accaduto nelle altre piazze raggiunte dalla campagna ambientalista, ha coinvolto nella location allestita ad hoc tutti gli intervenuti con varie iniziative, rivolte non solo agli adulti, ma anche ai giovani e agli adolescenti. Oltre alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, organizzata in tutte le tappe raggiunte dalla campagna e incentrata sulle criticità dei lubrificanti esausti, i rischi per l’ambiente e le opportunità che ci sono a disposizione dell’economia locale, le scuole primarie e secondarie di primo grado hanno la possibilità di partecipare agli “educational” a loro dedicati, per scoprire il ciclo di vita dell’olio lubrificante usato. Anche i più piccoli potranno fermarsi al villaggio allestito dal Consorzio e giocare al grande “Gioco dell’olio”, imparando, divertendosi, a rispettare l’ambiente e il proprio territorio. Nell’iniziativa del COOU è coinvolto anche l’attore e giornalista di Rai Educational, Luca Pagliari, che proporrà agli studenti uno spettacolo teatrale dal titolo “One Way – Una strada per il futuro”, incentrato sul tema della raccolta differenziata. Le prossime tappe di “CircOLIamo” saranno Enna (domani 11 ottobre), Ragusa (mercoledì 12), Siracusa (giovedì 13), Catania (venerdì 14), per poi raggiungere lunedì 17 ottobre la tappa conclusiva di questa fase del tour, Messina.