• Articolo Bruxelles, 5 novembre 2015
  • Circular economy, UE: manuali d’istruzione insegnino a riparare i beni

  • I regolatori europei hanno in programma di definire una nuova strategia, la cui presentazione è prevista per il mese di dicembre, per rendere l’economia comunitaria più sostenibile

Circular economy, UE: manuali d’istruzione insegnino a riparare i beni

 

(Rinnovabili.it) – Rendere più semplice la riparazione o il riutilizzo dei prodotti per frenare la produzione di rifiuti a monte. Così l’esecutivo della UE intende dare un ulteriore impulso all’affermazione della circular economy o economia circolare. I regolatori europei hanno in programma di definire una nuova strategia – la cui presentazione è prevista per il mese di dicembre – per rendere l’economia comunitaria più sostenibile. Le strategie che porteranno l’Europa a sviluppare un’economia circolare competitiva non si limiteranno però solo ai rifiuti, ma per stessa ammissione di Bruxelles, contempleranno l’intero ciclo di vita dei prodotti, tenendo conto della situazione di ciascuno Stato membro; oltre ad azioni sul fronte dei rifiuti dovranno quindi prevedere interventi in materia di progettazione intelligente dei prodotti, riutilizzo e riparazione dei prodotti, riciclaggio, consumo sostenibile, livelli di riciclaggio, uso intelligente delle materie prime, rafforzamento dei mercati delle materie prime secondarie e misure settoriali specifiche.

 

Dalle prime indiscrezioni trapelate e raccolte dalla Reuters, sembrerebbe che tra le nuove richieste della Commissione Europea ci sia anche quella che i manuali di istruzioni dei vari prodotti, contengano le spiegazioni su come riparare eventuali guasti, sostituire parti danneggiate o recuperare materiali importanti, come alternativa al “cassonetto dei rifiuti”.

 

Un’indicazione che varrebbe anche per settori come l’elettronica di consumo così come per l’edilizia, dove ai costruttori sarebbe richiesto di fornire precise linee guida per la demolizione degli immobili al fine di garantire il recupero di risorse. Per il comparto dell’edilizia, tali linee guida dovrebbero anche poter garantire una gestione sicura dei rifiuti pericolosi e offrire “protocolli di riciclaggio su scala industriale volontari”.

 

La bozza del nuovo piano della Commissione europea, consultata dalla Reuters in anteprima, afferma che si potrebbe migliorare la raccolta dei dati e il controllo della qualità delle materie prime riciclate come plastica e metalli. E’ probabile che l’esecutivo riporrà un’attenzione particolare  alle materie plastiche, esaminando da vicino  le sfide poste dalla plastica in tutta la catena del valore. Sul fronte alimentazione, sempre secondo la bozza di documento, si cercherà di migliorare il sistema di etichettatura, affinché i consumatori non buttino via il cibo prima dell’effettiva data di scadenza, inoltre lo schema prevede una metodologia comune per l’UE-28 e un indicatore specifico per i rifiuti alimentari.

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