• Articolo Roma, 3 aprile 2018
  • Cleanker, il progetto per catturare le emissioni dei cementifici

  • Presentato a Roma il nuovo progetto di ricerca Horizon per tagliare l’impronta di carbonio dell’industria cementizia

Cleanker

 

Debutta il progetto di ricerca Cleanker

 

(Rinnovabili.it) – Catturare le emissioni dei cementifici per promuovere un nuovo modello industriale low carbon. Questo l’obiettivo di CLEANKER (http://www.cleanker.eu), progetto di ricerca europeo finanziato da Horizon 2020. L’iniziativa ed è stata presentata in questi giorni a Roma dagli attori italiani che partecipano al consorzio internazionale: il Laboratorio Energia Ambiente Piacenza (LEAP), che coordina anche il progetto, Amici della Terra, Italcementi e Buzzi Unicem. Assieme agli altri 10 partner internazionali di Cleanker, le realtà italiane hanno quattro anni di tempo per verificare la possibilità di sequestrare e stoccare l’anidride carbonica generata durante il ciclo produttivo del cemento realizzando un impianto pilota. Il nome del progetto è una sorta di gioco di parole, tra “clean” (pulito in inglese) e “clinker”, il materiale da cui si produce il cemento, ottenuto per cottura a elevate temperature di una miscela di materie prime costituite principalmente da calcare.

 

Stefano Consonni, presidente LEAP, spiega così l’importanza dell’iniziativa “L’Italia storicamente è sempre stata il secondo produttore europeo di cemento, dopo la Germania. Quindi  il nostro progetto si colloca in un contesto industriale che è sempre stato importante per il nostro Paese […] mentre per altri settori esistono alternative alla cattura di CO2, pensiamo ad esempio alla produzione di elettricità dove si può perseguire anche il percorso delle rinnovabili[…] nel caso di alcuni processi industriali la cattura non ha alternative”.

 

Cleanker metterà a frutto i progressi compiuti con il processo calcium looping, tecnica sperimentale che impiega carbonato di calcio per assorbire la CO2 dei gas di scarico. Con questa tecnologia è in teoria possibile produrre cemento catturando oltre il 90% dell’anidride carbonica prodotta. In questo contesto, i partner cercheranno di stimare le modifiche e gli investimenti necessari ai cementifici esistenti per integrare la tecnologia del calcium looping e calcolare i costi operativi, per arrivare a valutare la sostenibilità economica della tecnologia di cattura della CO2. Il primo anno è dedicato all’ingegneria dell’impianto pilota: per la prima volta al mondo, infatti, verrà integrato un simile sistema di ccs su un impianto industriale di cemento. Il secondo anno sarà focalizzato sulla sua costruzione presso la cementeria di Vernasca, in provincia di Piacenza, del Gruppo Buzzi Unicem, e gli ultimi due alle campagne sperimentali e all’analisi dei risultati.

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