• Articolo Milano, 3 settembre 2012
  • Svelati oggi i numeri del Grant Thornton International Business Report

    Cleantech: 12 mesi d’oro attendono il comparto

  • Sviluppo e investimenti caratterizzano il comparto delle tecnologie a basse emissioni. Il rapporto pubblicato oggi evidenzia un futuro roseo per un comparto che nasconde potenzialità e ricchezza

(Rinnovabili.it) – Dall’ultimo Grant Thornton International Business Report la certezza che il cleantech sia un settore in rapida espansione destinato a diventare ancora più vasto entro il 2012. L’indagine, condotta a livello mondiale esaminando un campione di tremila aziende di diversi settori, rivela che quello legato alle energie prodotte da fonte rinnovabile è un settore solido e in rapida espansione. Lo studio riporta, infatti, che il 68% delle imprese del settore legato alle tecnologie verdi ha, nelle proprie previsioni di bilancio, un incremento dei ricavi nel corso dei prossimi 12 mesi, legati anche alla promessa di investire quote sempre maggiori nella Ricerca&Sviluppo al fine di migliorare il risparmio energetico e ottimizzare i consumi. Il 51% degli intervistati prevede invece di aumentare gli investimenti in impianti e macchinari. “I dati registrati dall’ultimo International Business Report sono confortanti perché dipingono, come auspicabile, lo stato dell’arte di un settore promettente che si rivela all’altezza degli investimenti e degli sforzi in research&development impiegati da molte economie, emergenti e non.” – dichiara Stefano Salvadeo – partner Studio Bernoni  Professionisti Associati, member firm di Grant Thornton International Ltd. “Quello del cleantech è un settore in continua evoluzione: gli studiosi ricercano nuove tecnologie da applicare alle fonti energetiche per poterne sfruttare al meglio il potenziale, come nel caso dell’energia marina che avrà in futuro un ruolo sempre più centrale. Senza contare che molti paesi nel mondo hanno piani di sviluppo energetico per i prossimi decenni, come l’India che ha annunciato di voler raddoppiare fino a 55.00 MW la produzione di energia da fonti pulite entro il 2017: +30.000 MW rispetto al valore attuale, dei quali 15.000 MW arriveranno dal settore eolico. Numeri che fanno ben sperare e giustificano l’ottimismo delle aziende che operano in questo settore.”

Nonostante i numeri positivi il 41% delle imprese denuncia difficoltà di espansione a causa della burocrazia. La mancanza di lavoratori specializzati è invece un problema per il 38% delle imprese. “Il cleantech è un settore ancora relativamente giovane e non sorprende vedere l’innovazione crescere più velocemente del talento. Tuttavia, visti gli elevati tassi di disoccupazione nelle economie mature in particolare, una rapida crescita del settore offre chiaramente un’opportunità di incrementare occupazione e produzione” ha affermato Nathan Goode responsabile cleantech globale di Grant Thornton.