• Articolo Washington, 19 novembre 2012
  • Nessuna nazione al mondo è immune ai cambiamenti climatici

    Clima: 4 gradi di separazione da un futuro bollente

  • Il nuovo rapporto della Banca mondiale lancia l’allarme: siamo sulla buona strada per un mondo segnato da ondate di calore estreme e pericolosi aumenti del livello del mare

Cambiamento climatico(Rinnovabili.it) – Il Pianeta è sulla buona strada per raggiungere un aumento della temperatura mondiale di 4° C entro il 2100, condannando le nuove generazioni ad un futuro di ondate di calore estreme, scorte alimentari in calo, perdita di ecosistemi e biodiversità, e un aumento del livello del mare incompatibile con la vita.  A mettere in guardia dagli effetti negativi di un clima fuori controllo è il nuovo rapporto Turn Down the Heat” commissionato dalla Banca Mondiale al Potsdam Institute for Climate Impact Research and Climate Analytics.

 

A pochi giorni dall’apertura del Vertice 2012 dell’Onu per i cambiamenti climatici, il report combina una sintesi della recente letteratura scientifica, con nuove analisi delle probabili conseguenze e dei rischi del surriscaldamento in atto, privilegiando i paesi in via di sviluppo. Saranno proprio regioni più povere del mondo quelle che andranno incontro ai danni più ingenti se la politica d’azione globale non invertisse velocemente l’attuale andamento, colpite in primis, sul fronte dell’alimentazione.

 

“La mancanza d’azione sul cambiamento climatico minaccia di rendere il mondo che i nostri figli erediteranno un luogo completamente diverso da quello in cui viviamo oggi. Il cambiamento climatico è una delle singole sfide più grandi dello sviluppo, e abbiamo bisogno di assumerci la responsabilità morale di agire a nome delle generazioni future, specialmente per quelle più povere”, commenta Jim Yong Kim, Presidente del World Bank Group.

 

Gli effetti del Climate Change sono visibili già oggi: i ghiacci artici hanno raggiunto un minimo record nel mese di settembre, e le ondate di calore estremo e di siccità negli ultimi dieci anni hanno colpito paesi come gli Stati Uniti e la Russia più spesso di quanto ci si aspetterebbe dai documenti storici. E se la temperatura dovesse aumentare di 4°, spiega il rapporto, le condizioni climatiche estreme diventerebbero la “nuova normalità”. Una possibilità quanto mai vicina anche se tutti i paesi rispettassero gli impegni presi oggi per ridurre le emissioni di gas serra.