• Articolo Londra, 4 gennaio 2016
  • Timori per il processo di formazione del ghiaccio marino

    Clima sconvolto: l’Artico è 35 °C più caldo della media

  • Per la prima volta nella storia, a gennaio la temperatura del Polo Nord supera gli 0 °C. L’enormità dell’anomalia preoccupa gli esperti di clima

Clima impazzito l'Artico è 35 °C più caldo della media

 

(Rinnovabili.it) – Era successo soltanto tre volte prima d’ora, ma mai tra gennaio e marzo. Invece a capodanno l’anomalia del clima ha stabilito nuovi record. Al Polo Nord, la temperatura dell’aria ha superato gli 0 °C, facendo segnare +4 °C sul termometro. Non è normale. Le serie storiche indicano che, in questo periodo dell’anno, la colonnina di mercurio dovrebbe oscillare entro una forbice tra i -13 °C e i -43 °C, con una media di -30.

Le variazioni di temperatura sono un fatto comune nella regione artica, ma una simile escursione è un fatto del tutto straordinario. Siamo circa 35 °C sopra gli standard e secondo il meteorologo Eric Holtaus «questo è assolutamente terrificante e incredibilmente raro». La causa si chiama Frank, tempesta tra le più intense mai conosciute che ha spazzato il Nord dell’Oceano Atlantico e l’Islanda nei giorni scorsi, portando temperature miti nella regione artica. I venti che hanno sferzato il nord dell’Inghilterra, la Scozia e l’Irlanda del Nord con acquazzoni e burrasche, viaggiavano a 370 chilometri l’ora.

 

Clima impazzito l'Artico è 35 °C più caldo della media 2Forse vi è lo zampino di El Niño, il fenomeno climatico quinquennale che ha origine nel Pacifico e quest’anno ha investito il pianeta con particolare violenza. Forse sarebbe successo ugualmente, dato che il 2015 è stato l’anno più caldo di sempre e che 13 degli ultimi 14 anni più caldi sono stati registrati durante questo secolo. Il Natale di New York è stato il più temperato degli ultimi 20 anni, con temperature sopra i 20 gradi.

Questo picco di temperatura al Polo nord potrebbe influenzare la formazione di ghiaccio tipica dell’inverno, in un periodo in cui il processo naturale è in grave crisi a causa del riscaldamento globale. Il caldo, infatti, sta sciogliendo enormi volumi di ghiaccio marino durante i mesi primaverili, estivi e autunnali. Al Polo resta soltanto l’inverno per ricreare uno strato gelato, per quanto ballerino e ridotto ai minimi termini. Con queste temperature, però, è a rischio anche quello.

5 Commenti

  1. TheQ.
    Posted gennaio 5, 2016 at 11:23 am

    In altri siti spiegavano che la variazione di 35°C è avvenuta in 1-3 giorni. Anche la velocità di mutamento è anomala. Chissà se magari non si trattasse di boa malfunzionante.

    • Mauro
      Posted gennaio 5, 2016 at 12:51 pm

      Non riuscite proprio a capire che siamo nella m?? Secondo te hanno solo una “boa” per le rilevazuoni delle temperature? I satelliti, le stazioni metereologiche, sensori, ecc con siti e riviste e scienziati che lavorano nel settore si basano tutti solo sulle rilevazioni di una sola “boa”??

  2. Giacomo
    Posted gennaio 13, 2016 at 9:29 pm

    Theq forse e ‘un troll difensore delle energie fossili. E’ piena la rete quindi bisogna stare attenti quando si leggono commenti fuorvianti anche se giungono da autorita’ , la situazione e ‘ gravissima.

  3. luca bartolozzi
    Posted gennaio 16, 2016 at 7:06 pm

    Dunque New York ha avuto già temperature così alte 20 anni fa e chissà quante volte prima. Non vi è nessuna evidenza scientifica del riscaldamento globale dovuto alla attività umana, invece è certa l’influenza dei brillamenti solari su tutto il sistema solare dove sono state rilevate aumenti della temperatura superficiale di Marte di 2 gradi, o è colpa dell’effetto Serra anche quello? Leggete di Crichton “Stati di paura” ed imparate qualcosa.

  4. gianfranco Buttazzon
    Posted novembre 21, 2016 at 1:22 pm

    Continuiamo a fare gli struzzi! Gaia sopravviverà, l’homo sapiens un po ammaccato forse.

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