• Articolo Portland, 23 maggio 2012
  • Uno studio dell'Università di Portland

    Come sarebbe la Terra senza neve e ghiaccio?

  • Scenari futuri di un pianeta dove permafrost e aree ghiacciate sono solo un ricordo. Il team di esperti ha messo in evidenza le criticità per flora fauna e popolazione mondiale

(Rinnovabili.it) – I meccanismi climatici ed ecologici, rivela un recente studio, sono influenzati costantemente dalla presenza di intere aree del Pianeta coperte perennemente dai ghiacci e dalla neve e da quelle regioni che invece stagionalmente ne presentano una coltre più o meno spessa. Gli esperti si sono quindi domandati come sarebbe la Terra se la neve e il ghiaccio scomparissero definitivamente a causa dell’innalzamento della temperatura globale.

Alcuni degli effetti, hanno evidenziato i ricercatori, si ripercuoterebbero soprattutto sulle generazioni future, equilibri che stanno modificando lo spessore e l’estensione della superficie dell’acqua marina ghiacciata.

Oltre alla flora, anche la fauna risente negativamente dei cambiamenti climatici e delle conseguenze ad essi associate. Ad esempio saranno pinguini ed orsi polari a trovarsi per primi in difficoltà per la riduzione della criosfera a causa della mancanza di cibo e di rifugi.

Lo studio, condotto dal team di Andrew G.Fontana della Portland State University in Oregon, Stati Uniti, è stato presentato attraverso la pubblicazione sulla rivista BioScience dell’American Institute of Biological Sciences, portando alla luce i dettagli di come la riduzione delle nevicate in molte aree minacci animali che vivono nei cunicoli sotterranei e piante le cui radici, senza manto nevoso di protezione, vengono esposte agli agenti atmosferici e danneggiate. Inoltre, poiché i microrganismi che vivono sotto il ghiaccio del mare sono una fonte importante di cibo per il krill l’eventuale riduzione del ghiaccio marino potrebbe causare la diminuzione della disponibilità di molluschi e plancton con effetti negativi sulle popolazioni di mammiferi e uccelli marini che se ne nutrono.

Sulla terraferma i cambiamenti della copertura nevosa potrebbero alterare la presenza sul territorio di alcune specie di piante mentre lo scioglimento del permafrost può influenzare la quantità di anidride carbonica assorbite dalle piante e microbi con un aumento del rilascio dell’anidride carbonica emessa dalle piante. Ultima ma non meno importante delle conseguenze finora elencate, lo scioglimento della criosfera potrebbe causare un aumento pericoloso dei livelli delle acque di mari e oceani. Sommergendo intere regioni l’acqua costringerà intere popolazioni a migrare verso le regioni più interne, causerà ingenti danni a persone e cose e metterà in seria difficoltà il settore turistico.