• Articolo Madison, 17 febbraio 2012
  • Uno studio pubblicato sul JACS

    Clima: i segreti dell’oceano racchiusi nella madreperla

  • Analizzando spessore e composizione del nacre gli studiosi sono riusciti a determinare pressione e temperatura dell’acqua al momento della formazione della madreperla

(Rinnovabili.it) – Sarà la madreperla a svelarci i segreti dell’oceano? Secondo uno studio condotto dagli scienziati della University of Wisconsin-Madison pubblicato nel Journal of the American Chemical SocietyJACS) il nacre, prodotto da una grande varietà di molluschi, può nascondere delle preziose informazioni in grado di rivelare cambiamenti di temperatura e pressione dei fondali e delle acque oceaniche.

Normalmente impiegata in gioielleria e per la costruzione di strumenti musicali la madreperla è stata sottoposta a diverse analisi scientifiche che ne hanno portato alla luce composizione e resistenza, scoprendo un delicato legame tra la struttura del materiale e le condizioni delle acque.

“Abbiamo trovato una forte correlazione tra la temperatura del periodo durante il quale il nacre è stato depositato durante la vita mollusco e la temperatura dell’acqua”, ha specificato  Pupa Gilbert, professoressa di fisica e chimica della UW-Madison e principale autrice del nuovo rapporto spiegando che le diverse temperature caratterizzano la concentrazione di taluni elementi nella madreperla indicando al contempo i livelli di temperatura e pressione ai quali il mollusco è stato sottoposto in vita.

Le analisi, condotte su campioni di madreperla appartenenti a molluschi moderni, sono state portate avanti con la speranza di riuscire ad applicare le stesse metodologie di studio anche ai reperti fossili, in modo da riuscire a catalogare anche fenomeni di cambiamento climatico risalenti a Ere geologiche differenti dalla nostra. In questo modo si potrebbe dar vita ad una rete dettagliata di fenomeni  che includa le variazioni di temperatura e pressione delle acque oceaniche. “Se la correlazione vale, avremo un “termometro” in grado di andare indietro nel tempo, un paleotermometro di come la temperature dell’acqua fossero più o meno elevate al momento della formazione della madreperla”, ha dichiarato la Gilbert.

La madreperla contiene inoltre un altro segno distintivo nello spessore degli strati, che dipendono dalla profondità dell’acqua in cui il mollusco si trovava nel momento della formazione e quindi dalla pressione.  “La temperatura massima può essere evidenziata dagli orientamenti disordinati del cristallo che compone la madreperla, mentre la pressione massima può essere calcolata partendo dallo spessore degli strati del nacre”.

Analizzando 8 differenti specie di molluschi provenienti da ambienti diversi e studiando il perché dei diversi spessori dello strato di madreperla, gli studiosi hanno quindi capito che avevano tra le mani gli strumenti adatti per la compilazione di una mappa oceanica in grado di determinare temperatura e pressione delle aree di ritrovamento del nacre, con la possibilità di risalire anche indietro nel tempo, alla scoperta del passato climatico delle acque.